Sicurezza
Staccionate e massi, sbarrato il sentiero che va a Galenzana
Campo: nuova segnalazione di un gruppo di escursionisti «Dal Comune solo silenzio», Legambiente all’attacco
MARINA DI CAMPO. Un silenzio assordante da parte del Comune per Galenzana. Lo denuncia Legambiente, dopo aver accolto le segnalazioni di un gruppo di escursionisti che si sono inoltrati su questo sentiero. E parliamo di un tratto di territorio che rientra nell’area protetta e che inizia proprio dall’arenile. «I soliti ignoti – dicono da Legambiente - hanno chiuso gli ingressi con frasche e tronchi, appena dopo il bivio della chiesina e all’ingresso vicino alla spiaggia, dove oltre a frasche e tronchi sono stati aggiunti grossi massi. Anche la variante che porta alla spiaggia è stata chiusa con un transennamento della staccionata». Ogni tipo di materiale è buono per ostruire l’ingresso del percorso che è stato poi rimosso da coloro che cercano di mantenere il sentiero nell’ambito del progetto di Acqua dell’Elba, Legambiente ed Econauta. L’impedimento a procedere era stato già segnalato al Comune di Campo, come era stato fatto notare l’ingresso vietato alle spiaggette dei Salandri. «A questo punto – commentano dall’associazione – è chiaro che chi ha ostruito i sentieri e successivamente impedito l’accesso con grossi massi alle calette, cercherà di farlo nuovamente prima della prossima stagione estiva». Una guerra di nervi fra chi intende rendere pubbliche le bellezze naturali e chi invece le ritiene di sua esclusiva proprietà. Altri escursionisti segnalano a Legambiente l’avanzamento dei lavori attorno a un piccolo rudere. «Dello stato d’intervento – puntualizzano – non esiste in zona nessun cartello o almeno non lo abbiamo visto ed è stata costruita anche una strada nella macchia per raggiungere il cantiere». Anche per quanto riguarda i lavori in un’area costiera in chiaro dissesto idrogeologico e a forte valenza paesaggistica e ambientale, a poche decine di metri in linea d’aria dai confini del parco, e in un’area contigua a monte Capanne e il promontorio dell’Enfola, Legambiente chiese chiarimenti al Comune di Campo. «Ogni chiarimento richiesto per Galenzana – conclude Legambiente – cade nel vuoto».
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