Il dolore
Turismo in crisi, ma più stranieri
Secondo l’osservatorio della Provincia nei primi 8 mesi dell’anno scorso un calo di presenze del 5,6%
PIOMBINO. Arrivano i primi dati “reali” sulla stagione turistica 2012 mentre gli operatori scrutano le previsioni meteo per capire se il weekend di Pasqua sarà l'occasione per riprendere a lavorare dopo il lungo inverno.
Le prime notizie, diffuse dall'osservatorio turistico della Provincia di Livorno, non sono buone.
In Val di Cornia le presenze sono calate del 5,6 per cento nei primi otto mesi dello scorso: in pratica da 1 milione e 786 mila del 2011 se ne sono avute l'altra estate circa un milione e 650mila.
Anche gli arrivi sono calati ed il trend ha riguardato l'intero territorio provinciale con un calo di circa 24mila unità.
La crisi economica l'anno scorso ha colpito duro ed il primo dato che fa riflettere è che la stagione turistica ha teso ad allungarsi.
Chi ha potuto ha fatto le ferie nei mesi meno cari, privilegiando il mese di settembre a quello di agosto, generalmente il più caro dell'anno.
E così il periodo vacanziero si è anche leggermente allungato, passando dai 6 giorni e mezzo del 2011 ai quasi sette giorni del 2012. A tirare la cinghia sono stati soprattutto gli italiani, alle prese con una recessione economica che taglia gli stipendi e fa alzare sempre di più il costo di bollette, tasse, assicurazioni ed altro ancora. I
l turismo locale è crollato, in Val di Cornia, del 12 per cento.
Per fortuna ci sono gli stranieri a salvare (in parte) la situazione, essendo cresciuti di un più 4,5 per cento.
Gli operatori economici che nei primi otto mesi del 2012 sono stati più penalizzati lavorano nel comparto extralberghiero (campeggi, agriturismi ed altro): la perdita in fatto di presenze turistiche si è attestata quasi al 7 per cento. Non brillano neanche i loro colleghi albergatori: in questo caso il calo è stato più contenuto, pari ad 1,8 per cento.
Guardando la situazione a livello provinciale balza agli occhi un dato che dovrebbe far riflettere: nel territorio livornese le presenze turistiche sono calate del 17%, ma l'unica area felice nel 2012 è stata la Val di Cecina che ha fatto registrare un incremento di circa il 4 per cento dei turisti.
Da qui dovrebbe partire un riflessione approfondita per capire quali sono i meccanismi che fanno gravitare in quel di Cecina e Castagneto un gran numero di visitatori, a discapito dei territori vicini. Nell'attesa di avere i dati definitivi sulle presenze turistiche dell'intero 2012, gli operatori locali attendono il bel tempo ed i primi visitatori già a partire dal fine settimana di Pasqua.
Al momento le prenotazioni, soprattutto nei campeggi e nelle strutture ricettive in riva al mare, stanno andando a rilento, complice anche un inverno che ci accompagna a primavera inoltrata. Qualche inizio di stagione turistica arriva dagli agriturismi della zona, che possono garantire una serie d'attività anche in caso di maltempo. A riprova di un avvio un po' acerbo di stagione le poche iniziative offerte a livello locale. Compensano i parchi ed i musei della zona, che già si preparano ad accogliere i primi visitatori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
