La manifestazione
«La Val di Cornia non esiste più»
Comune dei cittadini contro l’ipotesi di fusione Suvereto-Campiglia
CAMPIGLIA. Con la bocciatura di fatto dell’Unione dei Comuni, l’avvio della fusione Suvereto-Campiglia, e l’accordo che San Vincenzo ha fatto con Sassetta, Castagneto e Bibbona per la gestione di un unico servizio di polizia municipale, è stata sancita la fine della Val di Cornia come esperienza unitaria politico-amministrativa.
E’ questa in sintesi l’opinione del gruppo di minoranza consiliare Comune dei Cittadini secondo cui ad esempio «le leggi che obbligano i Comuni sotto 5.000 abitanti ad associare le funzioni c’erano già almeno dal 2010, ma sono state colpevolmente ignorate. Il Pd ha aperto una discussione confusa e inconcludente dalla quale si è capito chiaramente che è profondamente diviso, non ha una proposta e sta trascinando le amministrazioni nel caos».
Per il gruppo di minoranza Suvereto e Campiglia dopo aver già associato vigili urbani e viabilità «ora puntano al Comune unico alle elezioni del 2014. Lo avrebbero deciso i direttivi del Pd di Campiglia e Suvereto col segretario della federazione Fabiani: gli stessi che nel 2009 hanno scritto nei programmi elettorali che avrebbero costituito l’Unione di tutti i Comuni della Val di Cornia. Con quale faccia, a pochi mesi dalle elezioni, propongono lo scioglimento dei due Comuni? Quanto tempo pensano di dedicare, e come, per discutere seriamente di una soluzione tanto radicale quanto improvvisata? Piombino, che non è obbligato ad associare nulla, discute per conto proprio se chiedere di far parte della Provincia di Grosseto, ma mentre il consiglio comunale di Piombino ha discusso l’argomento, negli altri consigli la proposta non è stata neppure ricordata dai sindaci».
Così per Comune dei Cittadini ci saranno «effetti gravi che incidono direttamente sulla capacità di reagire alla crisi. Pianificazione unitaria del territorio, agricoltura, turismo, sistema delle piccole e medie imprese, trasporti pubblici, servizi sanitari e sociali, uso delle acque, gestione dei rifiuti, gestione dei parchi, sono temi sui quali sono indispensabili politiche sovracomunali e sui quali da tempo questa zona non elabora più nessuna proposta credibile e praticabile».
Di fronte a quell che viene definito «uno sfascio», Comune dei cittadini ribadisce la sua proposta: «si associno subito le funzioni amministrative tra i cinque Comuni della Val di Cornia, evitando che i Comuni di Suvereto e Sassetta vengano commissariati nel 2013, si costituisca l’Unione mantenendo l’autonomia e l’identità dei Comuni. Si lavori insieme, da subito, per mettere in campo progetti per l’economia e i servizi che vedano coinvolta l’intera Val di Cornia. Solo da qui – conclude il gruppo di minoranza campigliese – si può partire per ulteriori future discussioni sulla riforma istituzionale».
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