Italia
È sordomuto, non può fare il lavapiatti: niente soldi per il corso
Deve ottenere l’abilitazione in cucina, ma la Provincia dopo 15 anni ha smesso di pagare il servizio di interprete
di Paolo Federighi
È sordomuto, ha poco più di vent’anni, è sanvincenzino. Ha trovato lavoro come lavapiatti in un campeggio all’ultima Borsa Mercato del Lavoro di San Vincenzo. Ma deve fare un corso (Haccp) per poter essere abilitato a lavorare in una cucina, a stretto contatto con i cibi. Fin qui, niente di strano. La cosa strana è che, per affrontare l’esame, il giovane dovrebbe comprendere ciò che gli dice il docente, e non c’è nessuno che possa fornirgli un servizio d’interprete Lis (Lingua italiana dei segni), se non a pagamento. Solo che il servizio gratuito, con il relativo sportello per sordi, è stato attivo con grandi risultati per 15 anni, ma è stato interrotto dalla Provincia nel giugno 2012. Un servizio che necessitava di un contributo tutt’altro che ingente: circa 8mila euro.
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