Il dolore
Un canile abbandonato dentro l’area protetta
Alcune gabbie e lamiere nella zona della Ripa lungo il sentiero dei profumi Era stato utilizzato negli anni passati dai cacciatori di Marciana Marina
MARCIANA MARINA. Un canile abbandonato all’interno del Parco nazionale. Gabbie di ferro, lamiere in località la Ripa a Marciana Marina. Segni del degrado emersi durante i lavori di ripristino del “Sentiero dei ricordi” portati avanti dalla Protezione civile di Marciana Marina. Un percorso didattico che si snoda dalla Fenicia alla Ripa ed alla Cala, congiungendosi al Sentiero dei Profumi adottato dal Acqua dell’Elba e Legambiente. I lavori hanno reso ancora più visibile, in località la Ripa, pochi metri sotto la strada comunale asfaltata Marciana Marina – La Cala, un canile abbandonato in zona “B” del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Legambiente ha già segnalato il fatto al presidente del Parco Sammuri. Umberto Mazzantini è il portavoce di Legambiente per le isole minori. Dice: «Questo canile, utilizzato negli anni passato da alcuni cacciatori di Marciana Marina, è in evidente stato di abbandono con ferraglia, suppellettili e rifiuti di altro genere il cui degrado non è compatibile con la presenza di un’area protetta né con le bellezze naturali e paesaggistiche che il meritevole ripristino della sentieristica, per la quale ci risulta siano arrivati anche finanziamenti pubblici, intende valorizzare». Il Cigno Verde isolano ricorda che «Negli anni passati il rappresentante di Legambiente nel direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano sollevò la questione della presenza di quella struttura all’interno di un Parco Nazionale e sia da parte della Presidenza dell’Ente Parco che dell’allora comandante del Cta e Cfs venne suggerito, viste le polemiche in corso in quel periodo sulle catture e gli abbattimenti selettivi dei cinghiali, di dare tempo ai cacciatori di trovare una soluzione alternativa». Gli anni sono trascorsi. Nel frattempo è stato approvato il piano del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, che non contempla la presenza di una simile struttura abbandonata in Zona B. Per di più ci sono varie iniziative pubbliche e private di valorizzazione dell’area ma la situazione non è cambiata. Cosa fare? Legambiente rsi rovolge a Sammuri e Ciumei. «Intanto occorre sapere se quel canile abbia ricevuto una qualche autorizzazione e se sia conforme alle eventuali concessioni; in seconda battuta se questa struttura in degrado abbia ricevuto il nulla-osta del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano; e infine, quali iniziative intendano prendere il Comune di Marciana Marina e il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano nei confronti di chi ha realizzato le baracche per risolvere la situazione di degrado, l’impatto ambientale e lo sfregio paesaggistico costituiti dal canile abbandonato e dal materiale e dalle suppellettili accumulati all’interno ed all’esterno della struttura».
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