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I pensionati in allarme per il Cud

I pensionati in allarme per il Cud

Quest’anno i modelli fiscali non arriveranno a domicilio ma basterà recarsi all’Inps e ai sindacati per averli

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PIOMBINO. Il «bustone» non arriverà nelle cassette postali dei pensionati. Per avere il Cud, indispensabile per gli adempimenti fiscali a partire dal 730, c’è da fare un’altra strada.

È tutto da capire, invece, da che parte dovranno arrivare gli altri documenti, come il modello Red relativo agli assegni familiari, reversibilità, invalidità e altre integrazioni.

La spending review targata Inps ha portato, tra l’altro, al taglio dei costi di carta e francobolli. Disorientando i pensionati, soprattutto i più anziani.

I sindacati, a partire dai Caaf, si stanno organizzando. In Cgil, ad esempio, chi già si rivolge al Centro di assistenza fiscale può fare tutto lì.

Altrimenti, può indirizzarsi alleleghe dei Sindacati pensionati, dove stamperanno il suo modello che poi potrà essere consegnato a chi compila il 730.

La possibilità di riceveve il documento c’è anche alla sede Inps di via Marco Polo. Informazioni allo 0565-62511. Stesso discorso per il codice Pin con cui accedere ai servizi telematicamente.

«Sì, c’è un po’ d’allarmismo, in giro. I pensionati sono abitudinari e il fatto che non sia arrivato a casa quello che chiamavamo il bustone, ha creato della confusione. E poi, non tutti hanno un computer a disposizione per aggiornarsi», spiega Daniele Mercati, direttore provinciale dei Caaf Cgil.

Non ci sono ancora direttive chiare, invece, per quel che riguarda gli altri modelli che fino allo scorso anno arrivavano a domicilio insieme al Cud.

«Come non ce ne sono ancora per l’Imu, per la quale comunque c’è tempo fino a giugno».

«Tutto - afferma il direttore - dipenderà dalle scelte del governo centrale. E non è questo l’unico elemento di indecisione con cui abbiamo a che fare», aggiunge Mercati.

Il riferimento è alle certificazioni Isee per i ticket sanitari. La delibera regionale scadrà il prossimo 30 aprile. Molto probabilmente si giungerà ad una proroga dei termini.

C’è da capire, tra l’altro, che fine farà l’esame della proposta di legge ferma alla Camera per riformare l’Isee.

L’incertezza è obbligatoria perchè il nuovo esecutivo potrebbe avere tutt’altre cose su cui impegnarsi.

Per Mercati è possibile, quindi, che per i ticket rimanga in piedi il doppio binario e che si possa scegliere tra l’Isee non riformato e il criterio del reddito.(v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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