Il Tirreno

Posti barca, hotel e servizi nel nuovo Porto Cantieri

Posti barca, hotel e servizi nel nuovo Porto Cantieri

Svelato il progetto preliminare di Esaom Cesa che ridefinirà il fronte a mare Il cantiere e l’occupazione restano le priorità

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PORTOFERRAIO. Il progetto c’è ed è destinato a cambiare il volto del waterfront di Portoferraio. Basta dare un’occhiata alle cifre per comprendere l’entità della trasformazione che si delinea per la città con la realizzazione del nuovo Porto Cantieri. 550 posti barca destinati alla nautica da diporto, 12 ormeggi per i maxi yacht fino a 50 metri, 5.500 metri quadrati di superficie destinati alle attività commerciali e terziarie, 7.500 metri quadri occupati dall’albergo e dalle foresterie, 6.600 metri quadrati per uso residenziale, 1.330 posti auto a servizio delle infrastrutture e 16.900 metri quadrati di verde, sebbene il cuore del progetto sia rappresentato dalle attività produttive e artigianali che occuperanno 13mila metri quadrati di superficie. Il costo del progetto, stimato intorno ai 100 milioni di euro, sarà interamente a carico dei privati. Sono questi i numeri del progetto preliminare presentato dall’Ati, composta da Esaom Cesa e Servizi Turistici Portuali Srl, che si è aggiudicata il bando di concorso per la realizzazione del nuovo porto. Il progetto sviluppato dallo studio Interprogetti di Roma con la collaborazione dello studio di architettura No-Stop Studio è destinato, una volta portato a termine, a cambiare in modo netto il fronte a mare di Portoferraio, da anni in stato di degrado e appesantito dai resti delle attività produttive e industriali di inizio secolo.

Nell’idea progettuale adottata da Esaom il nuovo waterfront di viale Teseo Tesei «si configura come un alternarsi di spazi pubblici, verde attrezzato, percorsi pedonali e ciclabili in cui si innestano attività commerciali e turistico ricettive, frammentato da ampi varchi visivi che amplificano il senso di continuità della città che penetra e si relaziona con il mare». La nuova infrastruttura, dai capannoni del cantiere, fino alle grandi strutture che sorgeranno (hotel, centro sportivo e foresterie) saranno coperti da pannelli fotovoltaici: a ciò si aggiungono altri sistemi di solare termico, mini eolico e riuso di acque meteoriche, destinati a qualificare l’area dal punto di vista energetico. «Le previsioni relative agli insediamenti previsti – spiegano da Esaom Cesa – sono quelle stabilite nel piano strutturale approvato nel 2002, definendo così un piano ad incremento zero delle volumetrie e puntando al riuso ed al potenziamento qualitativo dell’esistente». E se la priorità resta quella produttiva e del cantiere, il progetto prevede la riqualificazione delle aree degradate e la realizzazione di strutture considerate di “servizio pubblico” dall’Ati. Tra queste sorgeranno un albergo, una sala congressi, yachting club, bar ristoranti, spiaggia attrezzata, negozi ed attività commerciali, servizi, piscina, spazio fitness, attività nautiche e spazi per le associazioni, realizzati con strutture a contenuto impatto ambientale. All’interno del Porto Cantieri l’Ati conta di organizzare eventi e manifestazioni sportive di livello nazionale, tutte legate al mare (regate veliche, gare di pesca etc.) e, tra gli altri benefit proposti all’amministrazione comunale, ha incluso la manutenzione delle opere di urbanizzazione per 15 anni e del verde pubblico per 25 anni nell’area attinente lo svincolo di Concia di Terra. «Vogliamo rendere fruibile un’area attualmente degradata nella quale realizzare una grande, moderna e sicura infrastruttura – spiega Umberto Buzzoni di Esaom Cesa – l’opera creerà un numero importante di nuovi occupati sia in fase di cantierizzazione che di gestione del progetto, stimati a regime in circa 380 addetti». Il progetto sarà presentato al pubblico giovedì mattina alle 12 alla Gran Guardia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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