Il Tirreno

«Più conoscenza e sostegno ai malati Mcs»

«Più conoscenza e sostegno ai malati Mcs»

Associazioni e gruppi di cittadini sollecitano il servizio sanitario nazionale a occuparsi della patologia

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Se non c’è conoscenza neppure tra i dottori, difficile arrivare a scoprire che hai sintomi di Mcs» sottolinea Manuela Benevelli, oggi portavoce di quanti vivono, come lei, questa odissea di una malattia non ancora riconosciuta dal nostro sistema sanitario.

Per altro, sotto la sigla Mcs, rientrano così tante tipologie che variano da paziente a paziente (e in molti casi i malati finiscono persino dallo psichiatra). Da aggiungere, ovvio, ospedali e ambulanze inadeguati. Strada in salita.

Manuela fa parte di Amica , Associazione malattie da intossicazione cronica e ambientale con sede a Roma: «Sul sito dell’associazione (www.infoamica.it) – spiega – si possono trovare tutte le informazioni su quelle che sono le cause delle malattie croniche nelle sostanze tossiche presenti nei prodotti d’uso comune e nell’ambiente domestico o lavorativo. Come faccio io a casa? – ricorda – Uso, di nuovo, come facevano le nostre nonne bicarbonato ed aceto per pulire». Funziona a meraviglia.

«L’associazione – aggiunge Manuela – dà chiarimenti sui rischi per la salute legati ai campi elettromagnetici: tutte le apparecchiature elettriche emettono un campo elettromagnetico mentre i cellulari i sistemi wi-fi e i ripetitori, pure a Piombino non mancano, emettono una radiazione da radiofrequenze. Perché già chi reagisce ai campi elettromagnetici con sintomi come mal di testa, arrossamento, bruciori sulla pelle, vertigini...».

In Italia, al momento, si stimano circa un milione di malati di Mcs. E sullo stesso fronte di Amica, insieme ad altre associazioni anche il gruppo facebook malattie ambientali Anchise, scrive Ester Lupo: «Giacciono in Parlamento e in Senato numerose proposte di legge per il riconoscimento dell’Mcs come malattia sociale». Ministri della salute (pure Fazio e Balduzzi) si sono impegnati sul fronte, ma i malati di sensibilità chimica multipla continuano a non avere assistenza e cure adeguate; così sarà un’inchiesta della procura di Roma a far luce sulla morte di Linda Sabatini, 36 anni, dopo due mesi e mezzo di agonia (malata di Mcs, quest’ultimo calvario era cominciato quando, per un grave problema ai denti, le erano stati prescritti antibiotici).(c.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa