Il dolore
Danno erariale, cinque condanne
Corte dei conti: l’ex sindaco Martini e il suo staff dovranno pagare 33mila euro
MARCIANA MARINA. Hanno causato un danno erariale di 32.903 euro nei confronti del Comune di Marciana Marina che, quindi, dovranno rimborsare di tasca loro. La sezione toscana della Corte dei conti ha condannato al pagamento della somma, a cui si aggiungono le spese e gli interessi legali, l’ex sindaco Giovanni Martini, il segretario e direttore generale Rossella Forlani, Alessandro Schezzini (responsabile dell’ufficio tecnico), Alessandro Mrakic (responsabile lavori pubblici) e Daniele Segnini (responsabile servizio finanziario), all’epoca dei fatti tutti in forza all’amministrazione comunale marinese. Alla base della sentenza della Corte dei conti il riconoscimento di un debito fuori bilancio, con deliberazione del consiglio comunale 41/2008, relativo alla liquidazione di un risarcimento conseguente a una condanna in sede civile. La vicenda risale al 2003, quando una donna si fece male mentre percorreva a piedi un tratto di strada nel centro storico, il cui fondo era pesantemente sconnesso e presentava pericoli per i pedoni.
La donna fece causa al Comune mentre, secondo la Corte dei conti, le cinque persone condannate non hanno fatto gli interessi del Comune sia per la mancata manutenzione della sede stradale, nonostante le segnalazioni ricevute, sia per non aver seguito in modo accurato l’evolversi, con la società assicurativa, della trattazione relativa al risarcimento del danno, sia all’omessa costituzione in giudizio a difesa dell’ente. Il solo responsabile dell’ufficio tecnico Segnini ha prodotto memoria difensiva.
La sentenza della Corte dei conti impone il pagamento di 30.801 euro, da suddividere a carico dell’ex sindaco Martini (10.167 euro), Forlani (10.167), Schezzini (10.167). Mrakic e Segnini dovranno corrispondere al Comune 1.051 euro a testa, per aver liquidato una somma superiore a quella stabilita con la delibera del consiglio comunale. Il danno erariale complessivo è di 32.903mila euro, a cui si sommano 1035 euro per le spese di giudizio.
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