Il Tirreno

Il Pd sceglie la strada del Comune unico

Il Pd sceglie la strada del Comune unico

Fusione tra Campiglia e Suvereto: da aprile sei mesi per convocare un referendum popolare

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PIOMBINO. Il Partito democratico di Campiglia e Suvereto dà l’ok al Comune unico. Dopo i diversi incontri di queste settimane, la stretta è arrivata giovedì in nuna riunione congiunta tra gli amministratori, i direttivi dei due circoli e del segretario della Federazione Pd Val di Cornia-Elba Valerio Fabiani.

«La nostra è una proposta aperta – sostengo al Pd – che parte dai nostri due Comuni, che in questi anni hanno già associato molte importanti funzioni, ma che intende rivolgersi a tutta la Val di Cornia: a quei comuni che sono pronti ad accettare una sfida al tempo stesso impegnativa, unitaria e innovativa».

Per il Pd dei due Comuni si tratta di una semplificazione che «è il primo passo concreto per il rilancio delle politiche sovracomunali, di cui il territorio ha assoluto bisogno».

Un processo accelerato anche dalla analisi del voto del 24 e 25 febbraio. «Dobbiamo partire subito e fare presto – sostengono al Pd – i problemi sono numerosi e i cittadini vogliono risposte coraggiose all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte. In questi anni abbiamo perso fin troppo tempo, bisogna cambiare passo subito».

«Fusione – precisano però – non significa annessione di un Comune più piccolo ad uno più grande, ma scioglimento degli enti interessati, strangolati dai tagli e dall’austerità (e, per Suvereto, obbligati in ogni caso ad associarsi), e costituzione di un nuovo Comune, più forte, con un nuovo sindaco, un nuovo consiglio comunale, una nuova giunta».

L’iter prevede la convocazione dei consigli comunali aperti a tutta la cittadinanza entro i primi di aprile. Da quel momento ci sono 6 mesi per aprire percorsi partecipati con i cittadini che dovranno, poi, esprimersi con il Referendum a fine settembre.

«Lanceremo una grande campagna di consultazione e di partecipazione – dicono al Pd – per permettere a tutti di dire la loro, per informare, per scacciare paure comprensibili in comunità antiche e radicate, che non vedranno morire o allontanarsi i loro municipi».

«In una situazione di profonda crisi come quella che il nostro territorio sta vivendo – aggiungono – diventano estremamente significativi i vantaggi economici. La fusione dei Comuni di Campiglia e Suvereto porterebbe circa 9,5 milioni di euro in più a disposizione, insieme al congelamento per 3 anni del patto di stabilità.

In questi giorni il Pd incontrerà la cittadinanza, le associazioni, le realtà produttive, per spiegare a fondo le ricadute tutte positive che la fusione.

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