Sicurezza
Concordia, Clini ribadisce: «Smaltimento a Piombino»
Il ministro risponde alle critiche dei parlamentari Pd Anzaldi e Bonaccorsi: il relitto è un rifiuto da non portare a spasso
«Gli onorevoli Michele Anzaldi e Lorenza Bonaccorsi si chiedono perchè Clini vuole Piombino? Vuole realizzare una “discarica” ad hoc da oltre 150 milioni?. Non so dove i due parlamentari abbiano trascorso gli ultimi 14 mesi, a partire dal 13 gennaio 2012, e sulla base di quali stravaganti informazioni possano rivolgere una domanda del genere al ministro dell’Ambiente». Il ministro Corrado Clini replica così, con una nota, alle perplessità manifestate negli ultimi giorni da alcuni parlamentari del Pd sulla destinazione del relitto della Costa Concordia per il quale il governo ha messo a punto l’ipotesi del porto di Piombino. «Il relitto - spiega Clini - è un rifiuto che secondo le direttive europee e le convenzioni internazionali non può essere portato a spasso nel Mediterraneo, ma deve essere recapitato nel sito più vicino per essere bonificato e smaltito».
«Io so invece che da quella data - aggiunge Clini riferendosi al giorno del naufragio all’Isola del Giglio - il ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana hanno lavorato ogni giorno per assicurare la protezione del prezioso ambiente marino del Giglio e dell’arcipelago toscano, la rimozione in sicurezza e lo smantellamento del relitto della Concordia nel rispetto delle regole europee. Per queste ragioni ho imposto alla Costa 40 prescrizioni puntuali per la gestione delle operazioni all’Isola del Giglio ed ho ripetutamente richiesto l’individuazione preliminare del porto dove ricoverare e smantellare il relitto prima delle conclusioni delle operazioni al Giglio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
