Sicurezza
Arriva il commissario alla Lucchini servizi
Anche in questo caso l’incarico ministeriale è stato affidato a Piero Nardi I sindacati preoccupati dal rischio che la procedura isoli l’azienda
PIOMBINO. Il ministro Passera ha dato il via libera al commissariamento della Lucchini servizi affidandone la gestione a Piero Nardi. Come per la Lucchini.
Nella serata di giovedì, il direttore Gualandris ha girato l’informazione alle Rsu Daniele Bedendo (Fim-Cisl),Mauro Macelloni (Fiom Cgil) e Massimo Filippeschi (Uilm-Uil).
Una noce in un sacco I termini di accesso al commissariamento non sono stati ancora chiariti. Ed è questo che genera preoccupazione. Perchè in base al decreto Marzano, Ls non avrebbe i requisiti fissati dalla normativa, secondo la quale le condizioni per accedere al commissariamento sono la presenza di almeno 500 dipendenti ed un debito di oltre 300 milioni. Ormai, in quella che, comunque, resta la più grande impresa dell’indotto, rimangono circa 260 dipendenti mentre lo scorso anno la società chiuse con un rosso di due milioni.
«Questo potrebbe significare l’inserimento della nostra azienda nella stessa operazione Lucchini. La soluzione potrebbe essere meno traumatica rispetto ad un percorso di procedura fallimentare ordinaria dove ci troveremmo più soli e più deboli», commenta Mauro Macelloni. Che non nasconde la preoccupazione forte provocata dalla scarsità di informazioni di cui dispone il sindacato.
Aspettando lunedì Le Rsu hanno confermato ai lavoratori il commissariamento. Già nell’aria da qualche tempo. «Restava l’unica possibilità, lo sapevamo, ma le cose da chiarire sono tante», commenta Daniele Bedendo.
Qualche elemento utile potrà emergere nella riunione fissata per il pomeriggio di lunedì, a cui parteciperanno l’amministratore delegato, Fausto Azzi, e il responsabile del personale Lucchini, Riccardo Grilli. Dopo, le Rsu informeranno i lavoratori. Probabilmente con la convocazione delle assemblee.
Officine a scartamento ridotto La situazione è complicata dalla mancanza di pezzi di ricambio dovuta allo stop dei fornitori. Il personale è praticamente dimezzato proprio per l’impossibilità di intervenire. Particolarmente delicato è il quadro alle officine carpenteria e meccanica. Meno all’elettrica. Le officine ex Bimec sono gestite da Ls da tempo.
Niente premio Nel frattempo i dipendenti di Lucchini servizi non hanno trovato in busta paga il premio di risultato.
«I conteggi degli stipendi sono stati chiusi il 10. Il commissariamento è datato 14 marzo. C’erano le condizioni per evitare il congelamento. Sempre che di congelamento si sia trattato», chiude Bedendo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google