Sicurezza
Un piano autonomo per gestire le calamità
Firmato il protocollo d’intesa tra i sindaci, Provincia e Regione per gli interventi di protezione civile
PORTOFERRAIO. È stato sottoscritto ieri mattina un protocollo di intesa tra Regione, Provincia e i comuni elbani per la predisposizione di un piano di protezione civile sul rischio idraulico e idrogeologico. Il primo piano all’Elba e anche nella provincia di Livorno che servirà per accrescere le capacità di intervento autonomo sull’isola in caso di calamità.
«L’obiettivo di questo protocollo – ha spiegato Andrea Ciumei sindaco di Marciana Marina, comune capofila nella gestione associata della protezione civile nel versante occidentale elbano – è avere un piano unico per il rischio idraulico e idrogeologico, avere un documento che abbia finalmente all’interno tutta quella serie di interventi e di sistemi di prevenzione che riguardano l’Elba, un sistema chiuso che non può affrontare le calamità in maniera separata a seconda delle zone».
Il piano si inquadra all’interno di un progetto più vasto che è il protocollo di intesa sottoscritto tra l’Ancim, l’associazione che riunisce i comuni delle isole minori italiane e il dipartimento centrale di Protezione civile e fissa alcuni aspetti importanti in caso di calamità che devono essere conosciuti da tutta la cittadinanza per essere affrontati in maniera organica. Il protocollo arriverà a determinare i punti di raccolta o gli interventi da fare e prevede tutta una serie di esercitazioni che saranno organizzate sul territorio appena il piano sarà pronto.
«Metterà tutti in condizione di vivere con maggiore serenità gli eventi che si potrebbero verificare sul’Elba - termina Ciumei - a questo dovrà seguire uno studio tecnico da parte di tutti i comuni per decidere come e quando intervenire. Da domani metteremo in campo tutte le risorse disponibili e necessaria per a sicurezza del nostro territorio».
Il piano è considerato fondamentale per la stesura del piano di rischio: «L’isola ha già avuto interventi importanti – ha fatto presente l’assessore provinciale alla protezione civile Maria Teresa Sposito – e in questo modo potrà essere autonoma nelle prime 6-12 ore dall’evento. Il coordinamento con la Provincia, con questo gruppo tecnico, porterà ad un grande miglioramento e alla previsione di un piano coordinato».
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