Il Tirreno

«Sabbia da difendere e canoni troppo alti» Balneari in difficoltà

di Cecilia Cecchi
«Sabbia da difendere e canoni troppo alti» Balneari in difficoltà

Lotti dà voce agli operatori già al lavoro sulla Costa est Polemiche sulle quote stabilite nel contratto con la Parchi

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Spiaggia? In certi punti meno sabbia del solito, diversi tratti coperti da ghiaia. Plauso per l'intervento d'ingegneria naturalistica a protezione delle dune, che sta dando buoni risultati, ma restano molte le preoccupazioni dei balneari Costa est (una diecina tra Perelli e Torre Mozza).Bene proteggere la duna, ma sarebbe meglio difendere la costa con lavori a mare. Timori per la pressione fiscale crescente, insieme alle spese di gestione; con la Bolkestein che fa da spada di Damocle. A tirare le fila Fabrizio Lotti (Capannina), storico portavoce.

Dune. «Torno a ripetere – dice Lotti – che dopo 12 anni da quando si è cominciato a progettare sta bene proteggere la vegetazione, ma bisognerebbe difendere la sabbia. L’erosione è aumentata in modo esponenziale in questi ultimi 10 anni e ci si limita a studiare l’andamento delle correnti. Ora è necessario agire in mare considerando solo gli ultimi disastri provocati dal maltempo». Lotti insiste: «I tecnici stanno attuando un lavoro che viene da lontano, in ritardo. Si protegge la duna, mentre si dovrebbe intervenire in mare: come già fatto a Follonica con soffolte e paratie. In un golfo come questo, le opere a mare dovevano essere previste nel complesso. Perchè l'erosione si concentra ormai qui da noi? Se il mare ha questa forza e aumenta la sua ingerenza, alle lunghe, di che utilità sarà la difesa delle due? Da dieci anni ripetiamo che ci vogliono opere sulla beach rock, sui sedimenti naturalmente presenti in mare che difendono la spiaggia e che andrebbero integrati dove sono venuti a mancare, come all’Orizzonte. Invece e solo ora ci sono i soldi per opere a terra importanti; non riesco a dare un senso a queste azioni».

Restyling e spese. «Tutto perché non si considera il golfo come un’entità unica – specifica – così da febbraio tutti noi siamo impegnati a ripristinare le aree che abbiamo in concessione. Quest’anno le belle arti mi obbligano a cambiare le pedane di legno, ora di 6 metri per sei, in 4x4 e solo quadrate, per una spesa di altri 10mila euro. Da aggiungere a quelli che mi costa sempre il recupero strutture, circa 15mila. Da aggiungere le 3mila per il demanio e 6mila per i sei mesi del servizio Asiu. E sono voci essenziali, fuori dalle preoccupazioni... Perché è in vigore un canone che, partito da 42mila euro ad ambito nel 2003 è salito a 60mila perché ne era previsto l’aumento del 150%. Protestiamo non contro Parchi Spa che molto fa e non solo per la Costa est, sono le cifre che diventano improponibili». «Queste strutture – ricorda – nate come capannine di legno e forzosamente trasformate in linea col piano regolatore in 4 attività tra bazar, cabine, bar- ristorante, ombrelloni per poter fronteggiare il canone. Previsione sballata in quanto cabine e bazar sono chiuse da più di due anni e si carica tutto sulle spalle di sole due attività, ombrelloni e bar ristorante. Così oltre alla realizzazione della struttura - già per questo ci siamo esposti per più di un milione di euro ad ambito - è diventato impossibile, oltre ai mutui, pagare un canone simile... anche se ci ripetono che è da contratto».

Bolkestein. «Poi – sottolinea Lotti – la direttiva europea sulle concessioni balneari. Entrasse in vigore? Rischieremmo di perdere la spiaggia collegata all'ambito, conservando bar-ristorante e basta… un incubo. Ora, per le concessioni in scadenza nel 2015, si parla di una proroga al 2020. Resta il fatto che si andrebbe comunque incontro a concessioni più brevi e sempre in aste pubbliche per la spiaggia, con l’angoscia di un assalto alle nostre coste da parte di investitori stranieri». Non manca nulla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa