Il Tirreno

Da mesi attende di fare la terapia ma è tutto bloccato

di Alessandro De Gregorio
Da mesi attende di fare la terapia ma è tutto bloccato

«Al centro di riabilitazione è scaduta la convenzione Asl, nessuno mi ha chiamato e non danno spiegazioni»

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PIOMBINO. A Livorno l’Asl ha già cominciato a «reindirizzare là dove possibile i pazienti verso percorsi alternativi che non prevedano la riabilitazione fisioterapica». Cioè a sostituire la riabilitazione con una ginnastica dolce. Già, e dove non basta la ginnastica? Boh. Nel capoluogo comunque l’azienda ha iniziato a chiamare chi era in lista, bocciando qualcosa come l’80 per cento delle prescrizioni mediche e facendo infuriare sia i pazienti che parecchi dottori di famiglia.

E a Piombino? A Piombino c’è chi, come Luigi Moratto, ha fatto il giro delle sette chiese senza ricevere le cure di cui ha bisogno e senza ottenere uno straccio di risposta.

«Anni fa - spiega - ho subìto tre interventi chirurgici alla colonna vertebrale e il neurochirurgo, oltre al mio medico di fiducia, mi prescrisse una terapia antalgica post operatoria. In poche parole, per evitare di assumere continuamente Voltaren, avrei dovuto fare delle semplici sedute a base di ultrasuoni. L'11 dicembre dello scorso anno mi recai in un istituto fisioterapico privato, convenzionato, e chiesi un appuntamento. Mi dissero che non potevano darmelo, che c'era già troppa gente in lista, ma che mi avrebbero messo in nota e chiamato appena possibile. Lasciai il mio numero di telefono, mi dettero un foglio e finì lì. Qualche giorno fa, non avendo avuto più notizie, sono andato a sentire. E mi è stato spiegato che purtroppo la convenzione con l'Asl era scaduta il 13 dicembre e l'azienda non l'aveva rinnovata. In compenso, la stessa Asl si era fatta consegnare la lista dei pazienti con appuntamento e di quelli in nota. Ma a me non ha mai chiamato nessuno».

Moratto non è stato lì a trastullarsi: «No, sono andato a Villamarina ma allo sportello mi hanno risposto che non era stata fatta ancora la riunione per decidere gli inserimenti. E sono stato invitato a ripassare. Cosa che ho fatto, ottenendo però la stessa risposta. Quindi mi sono rivolto al tribunale dei diritti del malato. Qui mi hanno detto che, in base a una circolare dell'Asl, i pazienti nelle mie condizioni dovevano essere avvisati. Nessuno però ha avvisato il sottoscritto. Ho provato a rivolgermi agli uffici di via Appiani e poi a quelli di via Veneto. Sono tornato all'ospedale, ho parlato con un medico, molto gentile e disponibile, che però non è riuscito a farci niente: il sistema, questo mi è stato detto, impedisce di inserire il mio nome. Serve un'autorizzazione dell'Asl. Ho saputo poi che ci sono stati ricorsi al Tar e che tutto è bloccato».

Abbiamo chiesto spiegazioni all’Asl. Stiamo ancora attendendo. Come Moratto, che continua a massacrarsi il fegato con il Voltaren.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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