Il Tirreno

L’accordo è quasi realtà, ma l’ortopedia è un flop

di Luca Centini

La conferenza dei sindaci verifica con l’Asl i punti dell’intesa stretta in autunno Ok medicina, sembra salva la chirurgia. A giugno parte la guardia anestesiologica

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PORTOFERRAIO. La nota dolente è sempre ortopedia, il cui rilancio è ancora lontano dalla realtà. E se per l’attivazione della guardia anestesiologica h-24 - punto centrale dell’accordo stipulato in autunno tra i sindaci elbani e l’assessore alla sanità Luigi Marroni - occorrerà attendere l’estate, il fattore positivo è medicina, per la quale si attende un salto di qualità dopo l’entrata in servizio del nuovo primario Plinio Fabiani. Sono questi alcuni dei temi principali trattati nel corso della conferenza dei sindaci sulla sanità che si è tenuta ieri nella sala consiliare del comune di Portoferraio.

Alla riunione erano presenti al gran completo i vertici dell’Asl livornese, a partire dal direttore generale Monica Calamai, al direttore sanitario Luca Lavazza, fino al responsabile dell’ospedale Paolo Tamberi e a vari primari e responsabili dei dipartimenti dell’azienda sanitaria. Con loro i sindaci elbani e i rappresentanti dei comitati pro sanità, da tempo in prima linea per difendere l’ospedale.

I lavori sono stati aperti dal sindaco Roberto Peria che ha ripercorso i punti dell’accordo dello scorso autunno, molti dei quali sono ancora aperti, ben oltre le tempistiche previste nell’accordo con Marroni. Al presidente della conferenza dei sindaci Peria hanno fatto seguito le risposte - punto su punto - dell’azienda.

Ortopedia. Asl si è mossa, ma lo standard richiesto dai sindaci e dai comitati riguardo al funzionamento del reparto è un’altra cosa. Il primario Paolo Gabellieri ha confermato che a breve saranno assunti due nuovi ortopedici che entreranno a far parte dello staff dell’unità operativa Piombino-Elba. Ciò permetterà una rotazione più ampia dei medici e, anche sull’Elba, un aumento del servizio. Al momento nel reparto, fino a poco tempo fa fiore all’occhiello dell’ospedale elbano, viene effettuata una seduta settimanale di chirurgia ambulatoriale, attività ambulatoriale, consulenze di pronto soccorso. In pratica per qualsiasi tipo di intervento, anche a bassa complessità, i pazienti sono costretti ad andare in continente. La nuova strutturazione garantirà un medico h24, la riattivazione di interventi a bassa complessità e due sedute settimanali di day surgery, così da ripianare le fughe (pari a circa 300 interventi all’anno), nei presidi della terraferma. «È solo l’inizio», ha detto il direttore Calamai. Ma per il momento i sindaci e i comitati, non vedendo il rilancio, sono rimasti delusi.

Chirurgia. Lo smantellamento che si ventilava solo pochi mesi fa pare scongiurato. Ed è già un risultato. Il rilancio auspicato, in realtà, non sembra un’ipotesi concreta. Fatto sta che, come spiegato dal primario Alessandro Vezzosi, l’organico base del reparto si è ridotto a 5 medici più il direttore e, presto, arriverà a 4+1 con l’uscita di un altro medico. Poca roba, basti pensare che per motivi di assenze per malattia, sono state interrotte temporaneamente le attività di chirurgia ambulatoriale. L’impegno di Asl, sancito con l’intesa dell’autunno, consiste nell’assumere due chirurghi, così da tornare all’organico base di 6+1. Resta in sospeso la parte relativa alla formazione dei medici e alla gestione integrata con Piombino, necessaria per garantire un livello di esperienza adeguata dello staff. Mentre la novità consiste nell’allestimento di posti letto di osservazione breve, garantiti grazie alla gestione coordinata con il reparto di medicina.

Guardia anestesiologica. Siamo ben oltre i tempi previsti dall’intesa con l’assessore Marroni, ma il direttore Calamai ha garantito il rispetto del punto, forse il più prezioso strappato all’assessore Marroni. A metà giugno l’azienda potrà contare sull’apporto di un nuovo anestesista, l’organico passerà a cinque, in arrivo da un’altra azienda sanitaria. Ciò permetterà, fin da giugno, il passaggio a una copertura h-12 del servizio di guardia anestesiologica. In contemporanea è stato già attivato il percorso che dovrebbe portare, sempre in estate, all’assunzione di altri due medici. Quando l’organico passerà a sette elementi sarà possibile garantire un servizio di guardia h-24.

Medicina e il resto. Nel corso della conferenza è stato presentato ai sindaci il nuovo primario di medicina, Plinio Fabiani, arrivato dall’azienda sanitaria fiorentina, su cui sia l’azienda che i sindaci ripongono la massima fiducia. E se la riattivazione dei presidi periferici di guardia medica e dell’accesso diretto ai punti prelievo erano già stati acquisiti, la dottoressa Calamai ha annunciato il potenziamento a breve dell’ospedale di comunità, che passerà dagli attuali 8 posti letto a 14.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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