Il Tirreno

Intossicati dal monossido nel panificio

di Cecilia Cecchi
Intossicati dal monossido nel panificio

Padre e figlio hanno rischiato di morire a causa di un forno mal funzionante. Sono stati salvati da un amico

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PIOMBINO. Padre ottantenne e figlio, 54 anni, hanno rischiato di morire a causa del monossido di carbonio legato, forse, al cattivo funzionamento di un forno: il figlio, panettiere al lavoro, 54 anni, ha accusato un malore nella notte ed ha telefonato al babbo che, accorso per vedere cosa stava succedendo, si è sentito male anche lui.

I due, pare, debbano la vita a un amico del padre che, accompagnando l’anziano genitore dal figlio, ha avuto la prontezza di dare l'allarme chiamando il 118.

È stato infatti il pronto intervento dei sanitari a scongiurare il peggio.

Tanto che, proprio mentre Claudio Buselli (conosciutissimo in città anche per la sua grande passione sportiva) e il babbo Loriano, 80 anni, già si trovavano al pronto soccorso e potevano contare sulle ulteriori cure dei medici di Villamarina, al forno stavano arrivando le forze dell’ordine.

Il primo allarme è scattato attorno alle 4, ieri mattina, mentre, probabilmente, Claudio stava infornando il pane che poi sarebbe stato distribuito nelle tre rivendite. Il panificio di "Buselli e Ghiandi" si trova in via Cesare Battisti 8/A, mentre le rivendite di “MastroPan” in via Leonardo da Vinci, in via Ferrer e in via Petrarca.

Dunque Claudio accusando un malore, avrebbe telefonato a casa dei genitori. Al che Loriano, ottantenne, ha deciso di andare a controllare, per fortuna facendosi accompagnare.

Quando è arrivato al forno il figlio era già svenuto e poco dopo anche lui si sarebbe sentito male. Ma il 118 era già stato allertato così, con un’ambulanza della Misericordia, sono arrivati a Villamarina , uno dopo l'altro, alle 4,30 Claudio, alle 4,48 il babbo.

Tutte e due con problemi respiratori.

Ormai la macchina dell'emergenza era in moto.

In via Battisti, subito, una volante della polizia di stato, i vigili del fuoco del distaccamento di Piombino, l'Asl, l’ispettorato del lavoro.

«Si è provveduto – spiegano proprio i pompieri – ad accertarci che tutto lo stabile fosse senza pericoli. Al piano sopra il forno ci sono degli appartamenti...». Dunque controlli all’interno del panificio, ma è stata monitorata l’eventuale presenza del monossido di carbonio altrove nella palazzina.

Intanto Claudio Buselli era già stato trasferito alla camera iperbarica di Pisa per un ulteriore trattamento anche se poi, nel corso della mattina, è stato riaccompagnato all’ospedale di Piombino (dove si trova ancora ricoverato nel reparto di rianimazione).

Più gravi - da subito - le condizini del babbo, Loriano, partito già dal pronto soccorso di Piombino in codice rosso.

Sembra infatti che, l'aver respirato il monossido di carbonio, gli abbia provocato un improvviso aggravarsi delle condizioni del cuore. Trasferito all'ospedale di Livorno gli è stata subito fatta una coronarografia e poi, direttamente, un intervento di angioplastica. Tant'è che ora si trova ricoverato all'Utic (la terapia intensiva coronarica) di Livorno in prognosi riservata.

In via Cesare Battisti, gli agenti del commissariato di Piombino avevano provveduto ai primi rilievi. Stabilito che per la palazzina non c’erano problemi, solo il panificio è stato messo sotto sequestro preventivo (alle 10,45). «Ci saranno ulteriori indagini e verifiche – confermano negli uffici del commissariato di via Ferrer – per stabilire le cause di quanto accaduto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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