Sicurezza
Foto di Bertelli nel rogo di Bagnoli
Distrutta la mostra “Volti del Mediterraneo” nella Città della scienza
PIOMBINO. Undici pannelli, ogni pannello tre metri per un metro e ottanta. La mostra del fotografo piombinese Pino Bertelli “Volti del Mediterraneo” è andata distrutta, insieme al resto, nel rogo che ha avvolto la “Città della scienza” di Bagnoli. Un anno e mezzo di lavoro realizzato nelle strade di undici città: Napoli, Marsiglia, Barcellona, Tunisi, Alessandria, Gaza, Tel Aviv, Istanbul, Atene, Durazzo e Fiume.
Volti catturati nei luoghi più disparati: vicoli, mercati, moschee per rendere insieme differenze culturali e, allo stesso tempo, la comune volontà di pace. Ad ognuna delle persone ritratte Pino Bertelli e Paola Grillo, che lo ha accompagnato in questa ricerca occupandosi delle annotazioni, della logistica e poi delle didascalie, è stata fatta firmare una liberatoria con l’impegno ad essere “testimone di pace”.
Il lavoro, raccolto anche in un libro, era stato commissionato a Bertelli dalla Città della scienza, dal Forum mondiale delle culture e dall’Osservatorio del Euromediterraneo e del Mar Nero. La prefazione era stata affidata a Predrag Matvejevic, uno dei maggiori studiosi mondiali delle culture del Mediterraneo.
Un anno e mezzo di ricerca, lavoro e un costo di 27mila euro. Distrutto anche questo nel rogo che ha cancellato in una notte uno dei luoghi più significativi della cultura moderna.
La mostra era stata inaugurata nel 2012 al Castel dell’Ovo, poi trasferita nella sede stabile di Bagnoli. Proprio quest’anno sarebbe dovuto cominciare un tour che l’avrebbe portata nelle undici città che Bertelli ha fotografato attraverso i volti della loro gente. «Un vero peccato», commenta con amarezza il fotografo. I negativi ci ancora tutti per fortuna, ma chi sa se ora si troverà uno sponsor per ricostruire una mostra simile. Una parte di quella umanità “le donne del Meditteraneo” si potrà comune rivedere, questa estate, in una mostra che Bertelli sta preparando a Volterra.(g.p.)
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