Il Tirreno

Comune unico? «Idea improvvisa e labile»

Comune unico? «Idea improvvisa e labile»

L’ex sindaco Walter Gasperini: politica debole e incapace di governare il futuro del territorio

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SUVERETO. Fusione o Unione di comuni? Fra Campiglia e Suvereto o per tutta la Val di Cornia? Se ne parla molto con l’inevitabile conferma del “problema” sul tappeto. Dopo l’ex sindaco Rossano Pazzagli sentiamo anche l’opinione di Walter Gasperini (nella foto) già primo cittadino suveretano.

«La nostra Val di Cornia – sostiene l’ex sindaco – porta sulle proprie spalle una storia di governo unitario che ha consentito periodi di tensione politica e istituzionale molto positiva, che ha saputo cogliere gli aspetti qualificanti e per i quali era, non solo giusto, ma anche necessario mettere in campo azioni comuni verso una concezione di “Città territorio”».

«Purtroppo – aggiunge Gasperini – negli ultimi decenni la tensione unitaria è venuta meno, fino a consentire alla legge nazionale di cancellare il Circondario e con esso ogni forma di collaborazione istituzionale. Non si è riusciti a metter in piedi l’Unione dei comuni che era ed è soluzione adeguata al livello raggiunto nel governo comprensoriale. Ed allora mentre rischiamo che la legge ci obblighi a mettere la gestione delle funzioni in forma associata, qualcuno pensa che possiamo fare il passo finale, comune unico tra Campiglia e Suvereto. Trovo l’idea alquanto labile».

«Piuttosto – prosegue – mi sembra di leggervi una estrema debolezza della politica (di maggioranza si intende) che, a fronte della propria incapacità a governare processi essenziali che sappiano guidare il territorio in forma unitaria, sul futuro, non trova di meglio che tentare la semplificazione della sorpresa pensando che in trenta giorni si possa decidere che la soluzione di tutti i guai derivati dalla mancanza di risorse, si superano soltanto cancellando un comune».

«Sono tra quelli – precisa l’ex sindaco – che vedono nel Comune unico un’adeguata prospettiva al governo della Val di Cornia, come processo che ogni giorno aggiunge un pezzo importante alla gestione unitaria, proponendo ogni giorno riflessioni collettive e ragionate, per dimostrare ogni aspetto della convenienza dell’operazione, senza far sentire nessuno come inutile o addirittura dannoso. Ma il coinvolgimento dei cittadini non si può fare in un solo mese, e non possiamo certamente consentire a nessuno di cancellare una storia importante».

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