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La Spezia vuol portare i fanghi

La Spezia vuol portare i fanghi

Una società di Novara avvia le procedure per il trattamento a Piombino

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PIOMBINO. 50mila metri cubi di fanghi di dragaggio provenienti dal porto di La Spezia potrebbero essere trattati sulle nostre banchine. La lavorazione di questo materiale dovrebbe avvenire attraverso un impianto mobile che sarà costruito per funzionare circa 100 giorni nell’arco di sei mesi. E’ in sintesi il progetto che la società novarese T.S.W. srl ha depositato alcuni giorni fa in Provincia ed in Comune per ottenere la verifica di assoggettabilità alla Via (valutazione d’impatto ambientale). La società T.S.W. srl di Nebbiuno, proprietaria dell’impianto mobile in questione, è stata a sua volta individuata dall’Ati (associazione temporanea d’imprese) “Nuova Co.Ed.Mar srl – Consorzio Cooperative Costruzioni e Unieco”, che ha vinto l’appalto per dragare i fondali del porto di La Spezia e portarli a meno 15 metri sul livello del mare. La prima autorizzazione rilasciata è della Provincia di Novara, alla quale la T.S.W. si è rivolta per seguire l’iter autorizzativo previsto dalla legge. Nel corso delle prossime settimane, l’assessorato all’ambiente dovrà esprimere un parere, ma la competenza dell’intera istruttoria spetta all’amministrazione provinciale. A livello locale, l’Autorità portuale è stata informata, come soggetto esterno, dell’esistenza di questo progetto, ma sarà poi chiamata ad autorizzare i lavori sulla banchina Pecoraro, individuata come area di scarico dei fanghi che, su nave, arriveranno da La Spezia. Nessuna ipotesi circola al momento sul futuro di questi fanghi dragati. Dall’Autorità Portuale aspettano di capire che tipo di materiale potrebbe arrivare e di conoscere qualche dettaglio in più del progetto. E nel progetto preliminare depositato in Provincia dalla Tsw srl non si fa menzione della destinazione finale di questi 50mila metri cubi di sedimenti. Secondo lo studio si tratterà di materiale non pericoloso e l’impianto sarà costituito solo dalla sezione di lavaggio dei sedimenti. In attesa di conoscere l'esito dell'iter, in questo periodo è aperta la fase delle osservazioni. La Provincia informa che chiunque abbia interesse può presentare un'istanza entro la fine del mese. (k.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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