Il Tirreno

Fossi, 34 interventi per 360mila euro

di Stefano Taglione
Fossi, 34 interventi per 360mila euro

Il bilancio del Consorzio di bonifica: «Situazione migliorata con le manutenzioni, ma c’è ancora molto da fare»

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PORTOFERRAIO. Il Consorzio di bonifica dell’Alta Maremma presenta il consuntivo degli interventi all’Elba dall’agosto al dicembre del 2012. Si tratta di trentaquattro opere di manutenzione sui corsi d’acqua, per un importo totale di 360mila euro. I lavori sono stati effettuati su tutta l’isola, tranne nel comune di Rio Marina.

A Portoferraio è stata effettuata la manutenzione straordinaria del torrente Madonnina e dei fossi Bucine, Carpani, Condotto, Riondo e Santa Lucia. Nel comune di Campo nell’Elba, il territorio con la situazione più critica dal punto di vista idrogeologico, si sono conclusi i lavori sul rio di Seccheto e sul fosso del Canaletto. A Capoliveri sono stati messi in sicurezza i fossi Pino, Puntecchio, Salici, Santa Maria, Serra e Stagnola. A Marciana sono da poco terminati gli interventi all’Infernaccio, al Renaio e sui fossi Marconi, Cotoncello e Pratesi. A Marciana Marina ripuliti il torrente San Giovanni e Marciana. A Porto Azzurro risolte le situazioni sul Botro di Portolongone, sui fossi del Santissimo, dei Sassi Turchini e sui corsi d’acqua Reale e di Barbarossa.

Nel comune di Rio nell’Elba, invece, bonificati i torrenti Baccetti, Bagnaia, Nisporto, Nisportino, Ortano, Riale e Sant’Antonio. Sono invece allo studio altri interventi nei comprensori di Campo nell’Elba, Capoliveri e Portoferraio, che richiederanno un finanziamento di 120mila euro da parte della Regione Toscana. Nel capoluogo i lavori numericamente più rilevanti, previsti sui fossi Val di Piano, Fabbrello, Schiopparello, Fangati, Umbria e Acquaviva.

A Campo dovranno essere messi in sicurezza i corsi d’acqua Alzi (con i suoi affluenti) e Pila, danneggiati dall’alluvione del 7 novembre 2011 e da quella precedente del 2002. A Capoliveri, invece, sono in calendario opere di consolidamento sui torrenti Aiali, Cavallacce e sulla controfossa destra del Mola.

«Il territorio elbano presenta molte più difficoltà rispetto a quello dell’Alta Maremma - commentano dal consorzio – e spesso lungo i corsi d’acqua sono presenti manufatti, recinzioni e costruzioni che ostacolano gli interventi con le macchine operatrici. Spesso nell’alveo del fiume – continua la nota del consorzio di bonifica – si rinvengono rifiuti, scarichi, tubazioni varie, materiali di ogni tipo abbandonati nelle strette vicinanze dei fossi, come ad esempio è accaduto sul fosso Lacona dove gli operai del Consorzio non sono riusciti a portare a termine i lavori di manutenzione straordinaria per oggettiva impossibilità di accesso. La situazione elbana che abbiamo trovato al nostro arrivo – prosegue il comunicato del consorzio – era e rimane molto complessa ed è evidente che servirà la collaborazione di Regione, Provincia di Livorno e Comuni.

Per quanto riguarda il tributo di bonifica, dalla dissolta Unione dei Comuni abbiamo ereditato una complessa situazione debitoria, prendendo in carico il contenzioso sul tributo (270 ricorsi).

Nonostante questo – concludono dal consorzio – abbiamo deciso di rinunciare ad emettere le cartelle per la riscossione della tassa per l'anno 2012 nei confronti dei cittadini elbani per non aggravare una situazione già complessa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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