Lutto
«Consulta di associazioni per rilanciare il turismo»
Confesercenti, Cna e Confcommercio scrivono non solo per lamentare problemi, ma chiedono all’assessore Pallini di coordinare un nuovo gruppo di lavoro
PIOMBINO. I tanti problemi delle imprese artigiane commerciali, turistiche e di servizio (34 chiusure nel solo settore del commercio e della ristorazione nel 2012) in una lettera all’assessore Luca Pallini. La firmano insieme Confesercenti, Cna, Confcommercio che però hanno anche proposte per un possibile rilancio della città con una consulta permanente di tutte le forze in campo.
Dunque le associazioni si rivolgono a Pallini quale «assessore allo sviluppo economico e turismo del comune – spiegano – per confermare la situazione di grave emergenza tanto più drammatica quanto più si pensi che a chiudere sono sempre più spesso imprese “storiche” e strutturate e ad aprire sono sempre di più imprese ,individuali o di franchiasing, frutto del drammatico processo di espulsione di forza lavoro dal mercato occupazionale. Con questo andamento, che cumula recessione, tasse insostenibili, calo di vendite e consumi – si spiega – l’emorragia di imprese continuerà a ritmi sostenuti anche quest’anno». La priorità del dopo elezioni, per le associazioni di categoria, è cambiare rotta e fare tutto il possibile «per restituire al paese fiducia, utilizzando la seconda parte del 2013 per riattivare la crescita».
«In questo percorso – scrivono ancora – che imporrà di certo importanti riduzioni della spesa pubblica si rende più che mai necessario il confronto ed il dialogo con le amministrazioni locali mettendo in pista idee su cui lavorare. Sotto gli occhi di tutti l’importante lavoro che in questi anni l’amministrazione è riuscita a fare incoraggiando e sostenendo azioni di rete, di marketing territoriale, di promozione turistica, riuscendo a cambiare il volto delle città, dandogli una connotazione di città turistica. Di sicuro – si prosegue – c’è tanto il lavoro ancora da fare. Sono oltre un milione le presenze turistiche nel solo territorio di Piombino, troppo poche quelle che insistono in città. Sempre meno le risorse a disposizione. Partiamo dall’importante lavoro di studio che il comune ha fatto attraverso l’Osservatorio turistico di destinazione e cominciamo ad agire di conseguenza. Primo obbiettivo – si puntualizza – è di sicuro l’allungamento della stagione e l’integrazione dell’offerta, come possiamo arrivarci? Il nostro comune è fortunatamente ricco di voglia di fare, di associazionismo di volontariato, di idee, di proposte, ma che vanno coordinate».
Ecco la proposta . «Costituiamo una consulta permanente – si aggiunge – composta da tutte le associazioni di Piombino e lavoriamo insieme per la creazioni di appuntamenti fissi, di progetti coordinati dall’amministrazione attraverso un’unica regia, capaci di ottimizzare lavoro e proposte. I dati sulle presenze turistiche del 2012 hanno registrato una pesante riduzione degli italiani ed un incremento di stranieri che sappiamo avere una capacità di spesa più alta, e una propensione al viaggio che purtroppo si continua a prevedere in riduzione per gli italiani nel 2013. Incrementare le presenze di stranieri, significa fare promozione turistica, rendere efficace l’offerta, avere materiale per partecipare a fiere internazionali di settore».
«Significa riuscire a predisporre entro la fine dell’anno un calendario degli eventi e fare scelte coerenti. Dice lo studio Osservatorio turistico di destinazione che la motivazione della vacanza è prevalentemente il mare. Quindi vanno fidelizzati i turisti contrastando la concorrenza accompagnando all'offerta balneare “l’emozione di un territorio”».
«Non servono grandi concerti, e grandi eventi organizzati a luglio e agosto. Serve avere una città accogliente, con tutta la sua capacità di offerta, rappresentata da una ristorazione di qualità che valorizza il mare e tutti i prodotti di stagione e del territorio il commercio, l’ artigianato i servizi che rendono viva la città e l’offerta ricettiva per tutta la domanda. Valutiamo insieme come si spalmano le risorse, per evitare di avere una città che offre eventi solo in luglio e agosto, o solo il venerdi sera, o solo nella parte storica». Si attendono da Pallini « urgenti risposte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google