Il Tirreno

«Ridateci la strada», i negozianti temono ritardi nei lavori

«Ridateci la strada», i negozianti temono ritardi nei lavori

Il paese attende preoccupato l’intervento della Provincia La prossima settimana incontro con l’assessore Schezzini

3 MINUTI DI LETTURA





RIO MARINA. Un calo negli incassi e poi tanti disagi. Il comparto commerciale - ma non solo - ormai soffre da settimane. In prima fila ci sono gli operatori turistici e i commercianti riesi, ma anche i semplici cittadini. Tutti aspettano la settimana prossima, quando mercoledì pomeriggio, nella sala consiliare del Comune, l’assessore alla viabilità della Provincia spiegherà i risultati conseguiti attraverso il carotaggio del terreno effettuato in questi giorni al Piano, interessato - come si sa - dalla frana che ha determinato la chiusura temporanea della Provinciale 26 e le modalità degli interventi che saranno adottati nelle settimane successive. L’assessore Schezzini ha confermato che i lavori termineranno entro il 30 marzo (come era stato preventivamente ventilato).

In questo periodo molte attività commerciali e turistiche sono chiuse: alberghi, ristoranti e pizzerie. Oggi stanno facendo manutenzione ai propri esercizi, per prepararsi per la prossima stagione che, appunto, inizierà con l’ultima settimana di marzo, in coincidenza con la Pasqua.

«Noi – dicono all’hotel Rio – lavoriamo soprattutto con i gruppi che arrivano nel nostro paese con i pullman o i torpedoni. Se si dovessero procrastinare i termini della consegna dei lavori, ci saranno per noi seri problemi».

E si fanno i conti sui mancati introiti, all’indomani della frana. Dice il gestore del bar Astra, Renzo Casti: «Nei 23 giorni in cui la strada è stata interrotta, abbiamo registrato un calo di incassi giornalieri quantificabili attorno alle duecento euro al giorno. E siamo in un periodo in cui si lavora generalmente con gente stanziale. Ma quando inizierà la buona stagione, come faremo con una strada non perfettamente agibile e fruibile? Speriamo che la Provincia rispetti gli impegni assunti».

Chi ha dubbi in tal senso è il rappresentante dell’Udc Fabrizio Baleni, residente a Cavo: «Sono preoccupato per tutta una serie di circostanze che penalizzano la viabilità in questo versante. Se la promozione di un territorio avviene attraverso le strade di accesso al paese di Rio Marina e alla sua principale frazione balneare, dobbiamo riconoscere che nel nostro caso non è così. Ha nuociuto alle nostre attività commerciali la frana del Piano, anche se, per nostra fortuna, è avvenuta nel periodo invernale; però la Provincia come mai non è intervenuta nel rifacimento dei cedimenti del fondo stradale alla Ripa Bianca e alla Fornacette?». Ma non è solo questo l’aspetto che preoccupa e non poco gli operatori turistici della zona. «Si sa – continua Baleni – che il traffico pesante è stato dirottato sulla Parata ma è stato effettuato un sopralluogo su questa strada? Da anni un cartello informa che la strada è dissestata: perché non si interviene nella manutenzione? Perché non si è intervenuti sulla ditta che ha eseguito i lavori dell’acquedotto a riparare completamente lo scasso sul manto stradale?».

E i rifornimenti ai grandi magazzini? «L’approvvigionamento – conclude Andrea Fratti, titolare del negozio Conad – ci arriva per fortuna attraverso le navi di linea. I problemi li incontriamo con i prodotti freschi e freschissimi».©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web