Gioco
Presi con l’eroina, tentano invano la fuga
Hanno cercato di speronare l’auto della polizia dopo essere stati fermati con un etto di droga: ora sono ai domiciliari
PIOMBINO. I poliziotti della mobile livornese li conoscevano, e quando li hanno visti di sera passare in coppia a bordo di un’auto alla rotonda della Cigna, si sono insospettiti e hanno deciso di seguirli e di bloccarli.
Solo che quando li hanno fermati alla fine della Variante, al Maroccone, il guidatore della Ford Kuga ha tentato una mossa disperata, provando a ripartire tanto da speronare l’auto della polizia, con un agente che si è buttato a terra per evitare di essere investito, e un altro che è riuscito a mettergli le mani sul volante e poi a bloccarlo. Il suo amico intanto ha spintonato un altro agente cercando invano di disfarsi di un sacchetto di polvere bianca che si era infilato nelle mutande: poco più di un etto di eroina, valore sul mercato intorno ai 12mila euro.
Così Alessandro Arduini, commerciante di 42 anni,e Alessio Buonocore, 33 anni, entrambi piombinesi di origini napoletane, sono finiti in arresto, e dopo una notte in camera di sicurezza alla Questura di Livorno, il giudice prima ha convalidato il provvedimento, poi ne ha disposto il rinvio ai domiciliari, in attesa del processo per direttissima, slittato su richiesta dei legali.
I due sono accusati di detenzione di droga ai fini di spaccio e di resistenza a pubblico ufficiale, Arduini anche di danneggiamento aggravato (per lo speronamento dell’auto della polizia visto che era lui al volante della Ford Kuga), e di guida con patente sospesa.
Se nelle perquisizioni successive sia a casa di Arduini che nella yogurteria della moglie in centro storico non è stato trovato alcunché, nell’abitazione di Buonocore, invece, gli agenti hanno sequestrato un panetto di hashish di 27 grammi, oltre a un bilancino di precisione dove secondo la polizia erano evidenti le tracce dello stupefacente, e una lama di coltello usata per il taglio della droga.
La sfortuna dei due è stata quella di incrociare una pattuglia di agenti particolarmente esperti, considerando che si trattava di agenti della sezione antidroga, che certo non vedevano per la prima volta Arduini e Buonocore.
I due infatti sono conosciuti come consumatori-spacciatori dalla polizia livornese: logico che quando gli agenti li hanno visti insieme in città, in orario serale (erano all’incirca le 20), si sono immaginati che non fossero a Livorno a fare un viaggio di piacere e li hanno seguiti prima di fermarli al Maroccone, quando hanno pensato che l’acquisto ormai lo avevano fatto.
Forse però non credevano di trovare un quantitativo così importante: 100 grammi di eroina da cui si sarebbero potute ricavare 400 dosi.
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