Il Tirreno

Cambia la continuità assistenziale

Cambia la continuità assistenziale

Presto la sperimentazione del nuovo modello operativo che integra medici di base e guardia medica

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PIOMBINO. La riorganizzazione della sanità toscana passa anche dalla guardia medica. Il servizio di continuità assistenziale è destinato a cambiare. I dettagli pratici non sono confermati in quanto suscettibili di aggiustamenti sulla scorta della sperimentazione del nuovo modello regionale. L’assessore Marroni tenterà - in questo, come in altri settori - di coniugare i tagli delle risorse con il mantenimento dei servizi. Perchè c’è da fare i conti con il decreto del ministro Balduzzi.

L’orientamento In Toscana si è indirizzati verso il cosiddetto modello H 16, con i medici di medicina generale disponibili dalle 8 alle 24 ma con una integrazione delle attività tra medici di famiglia e operatori della guardia medica.

La formula è quella delle Aggregazioni funzionali territoriali che riuniranno i due gruppi di professionisti. I primi agiranno in base al rapporto fiduciario di sempre, che li lega agli assistiti, i secondi in base al rapporto orario.

Cosa cambia In poche parole dalle 8 alle 20 dei giorni feriali saranno disponibili, come adesso, i medici di famiglia. Nei prefestivi, nei festivi e, quotidianamente, fino alle 24, subentreranno i dottori che adesso si occupano delle guardie mediche. Guardie mediche che ora sono attive fino alle 8 e che vengono allertate rivolgendosi ad un call center vicentino che gira loro le chiamate che giungono dal tutto terriotrio dell’Asl.

I professionisti della continuità assistenziale dovrebbero coprire il resto del loro monte-ore a supporto dell’attività dei colleghi con cui verranno aggregati. Indicativamente è prevista un’aggregazione funzionale ogni 30 mila abitanti. Il numero dei medici assegnati potrebbe oscillare dai 15 ai 30 per ciascuna. Dipenderà dalle realtà territoriali e dalla loro situazione sanitaria complessiva. L’Afr sarà formata da un’equipe permanente. Nel senso che a quel determinato gruppo di medici di base saranno assegnati sempre gli stessi professionisti di continuità assistenziale.

Il notturno Di notte sarà attivo solamente il 118. Ed è a quello che i cittadini dovranno rivolgersi dalla mezzanotte in poi e fino alle 8, quando rientrerà in attività il medico di famiglia. Statisticamente, in quella fascia oraria le chiamate alla guardia medica sono definite molto poche.

Il sindacato «La sperimentazione doveva iniziare una quindicina di giorni fa nelle Asl di Empoli e Arezzo. Ma a quanto ne sappiamo non è ancora operativa», spiega il dottor Ivano Landi, referente della Fimmg, l’organizzazione più rappresentativa dei medici di medicina generale. Domani il suo sindacato farà il punto con il segretario regionale, dottor Boscherini, su come sviluppare il modello H 16 a Piombino e in Val di Cornia.

«Dopo la riunione sapremo di più sugli elementi tecnici e sindacali che restano da approfondire. Per quanto riguarda la cittadinanza, crediamo ci siano i presupposti affinchè non subisca penalizzazioni dal punto di vista della continuità assistenziale», commenta Landi.(v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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