Il Tirreno

Pegaso bloccato per sei ore sul tetto dell’ospedale

di Luca Centini
Pegaso bloccato per sei ore sul tetto dell’ospedale

Le forti raffiche di scirocco mandano ko l’elicottero, ripartito solo alle 18 Paziente colto da un infarto trasferito a Piombino con il traghetto della Moby

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PORTOFERRAIO. Per sei ore l’elicottero del 118 Pegaso è rimasto bloccato sul tetto dell’ospedale. Troppo forte il vento di scirocco e la pioggia che si sono abbattuti sull’isola d’Elba fin dalla mattina di ieri. Così il trasferimento di emergenza è saltato e il paziente, un 42enne infartuato, è stato preso da un’ambulanza e portato a bordo del traghetto Moby diretto a Piombino.

L’inconveniente è accaduto ieri mattina. Intorno alle 12 l’elicottero Pegaso arrivato da Massa è atterrato sull’elisuperficie dell’ospedale di Portoferraio per soccorrere un detenuto del carcere di Porto Azzurro, 42 anni, colto da un infarto.

Il mezzo del 118, nonostante le condizioni meteo precarie è riuscito ad atterrare senza particolari problemi ma, al momento di ripartire, le forti raffiche di vento hanno sconsigliato al pilota di decollare per completare il trasferimento di emergenza a Livorno. La sala operativa del 118, una volta constatata la situazione, ha allertato un’ambulanza del Santissimo Sacramento di Portoferraio che ha prelevato il paziente e lo ha imbarcato a bordo del traghetto Moby in partenza alle 13,15. Il 42enne, seguito per tutto il viaggio da un medico del pronto soccorso, era già stato sottoposto a trattamento trombolitico e stabilizzato, in attesa del suo trasferimento nel reparto di emodinamica dell’ospedale di Livorno, completato intorno alle 15,30.

Il detenuto è attualmente ricoverato nel presidio ospedaliero livornese: le sue condizioni sono migliorate già nel pomeriggio di ieri.

Ma se il paziente affrontava un viaggio in traghetto complicato, viste le condizioni del mare non certo ottimali, l’elicottero Pegaso rimaneva sul tetto dell’ospedale, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche tale da poter permettere il decollo.

Per ore l’elicottero Pegaso è rimasto immobile con gli operatori dell’elisuperficie che via via si affaccendavano sul tetto dell’ospedale per constatare le condizioni del vento. Le raffiche di scirocco hanno battuto l’isola per buona parte del pomeriggio.

Solo intorno alle 17 la situazione è andata attenuandosi. Così alle 18 il pilota del Pegaso ha ottenuto il via libera definitivo ed è potuto ripartire alla volta della sua base operativa di Massa.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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