Il Tirreno

Il soffitto cade a pezzi e piove in aule e bagni

di Cecilia Cecchi
Il soffitto cade a pezzi e piove in aule e bagni

Pavimenti dell’istituto “Ceccherelli” coperti con giornali e secchi ovunque Gli studenti: «Non si può andare avanti così, ci vuole un intervento»

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PIOMBINO. A terra giornali, tanti per non “pattinare” sull’acqua, lo scenario si ripete in uno dei bagni delle ragazze e in parte del corridoio centrale (al primo piano) e anche in una classe. Certo non si perde il giorno di scuola, ma si deve andare altrove. Poi parecchi cestini per la carta vuoti (o secchi) strategicamente piazzati negli angoli o dove necessario per raccogliere la pioggia che filtra e scende copiosa dal tetto. Lo sgocciolio si sente forte e chiaro.

Una situazione che gli allievi dell’Istituto professionale per il commercio Ceccherelli - nel polo scolastico tra via Pertini e via della Pace - vivono da un bel po’ di tempo, ma ieri mattina proprio non ce l’hanno fatta più.

Alle 12 i due rappresentanti d’istituto, Soili Mancini e Lorenzo Papi, sono venuti al giornale con fotografie alla mano «perché la città sappia – dicono d’un fiato – perché tutti sappiano».

«Non si può continuare ad andare a scuola in questo modo, senza nessun intervento che ci garantisca davvero sicurezza. Vero che quest’anno è piovuto tanto – affermano – ma non dev’essere fonte di disagio per nessun istituto».

«A metà dello scorso – raccontano subito i giovani – abbiamo mandato una lunga lettera alla Provincia di Livorno ben documentata con le fotografie: ma ci hanno risposto che si trattava d’interventi che prevedevano una spesa troppo bassa, non di lavori straordinari, dunque non di qualcosa di cui la Provincia doveva occuparsi. Che deve succedere, deve davvero crollare il tetto? Come si può considerare una struttura di questo genere davvero agibile?».

Dando un’occhiata alla situazione si ha l’immagine reale di quanto raccontato.

Mancini e Papi, 18 e 19 anni tutti e due nella 5ªGa (Gestione aziendale) hanno le idee ben chiare: «Siamo venuti in redazione – spiegano – perché stamani (ieri ndr) la situazione riesce persino ad essere peggio del solito. È dall’anno scorso che ci sono questi disagi, sempre crescenti: pannelli di compensato sul soffitto che sono impregnati d’acqua e quindi c’è il rischio che cadano, ma anche, dove non c’è più il pannello, il controsoffitto diventa truciolato e cade a terra insieme all’acqua».

«Vero che alcuni di questi pannelli sono già stati tolti – specifica Lorenzo Papi – ma quelli rimasti fanno sì che, praticamente, la pioggia entra in classe e nei corridoi . Il bagno è diventato inagibile dopo che si è completamente allagato».

E che succede agli allievi ospitati nell’aula in questione?

«Bhè qui in realtà piove dall’inizio dell’anno e gli studenti, ogni volta che piove e ci sono regolarmente infiltrazioni anche dalle finestre, cambiano classe di volta in volta – conferma Soili Mancini – vengono spostati dove possibile. Anche oggi abbiamo chiesto aiuto ai vigili del fuoco ma non li abbiamo ancora visti tornare, erano già stati qui una volta per verificare le cose».

A Lorenzo, per altro, questa storia dei pannelli tolti per sicurezza non convince del tutto...

«Pannelli portati via per rischio crollo – dice ancora Papi – ma non sono quelli che ci salvano la vita qualora il tetto stesso dovesse venire giù? Ci hanno detto che sono stati fatti rattoppi sul tetto, ma ora ci sono delle infiltrazioni addirittura peggio di prima».

«Spesso – aggiunge Mancini – sono proprio anche le mura ad essere ormai davvero impregnate d’acqua. E infiltrazioni sono tornate pure in palestra». C’è la conferma che ieri mattina i tecnici della ditta che si occupa dei lavori all’Ipc il sopralluogo lo hanno fatto.

E da oggi comincerà l’intervento per stoppare queste nuove infiltrazioni.

Saranno poi gli studenti a fare da giudici ed a confermare se quanto fatto possa davvero bastare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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