Sicurezza
«Concordia, soldi spesi male»
La lista civica ribadisce la contrarietà alla demolizione a Piombino
PIOMBINO. Il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi non pensa affatto che smantellare a Piombino la Costa Concordia a Piombino sia un affare. Ricorda infatti che i 160 milioni necessari all’operazione sono tutti soldi pubblici, «quelli con cui si dovrebbero garantire i servizi essenziali, ma in questo caso sarebbero propedeutici a coprire il costo dello smaltimento di una nave, un costo che, in teoria, nei paesi normali, si sarebbe dovuto accollare la Costa Crociere; la quale, ire ad onore del vero, trasporterebbe tranquillamente la Concordia nelle coste della Turchia, provvedendo da sola allo smaltimento».
«Se lo Stato ha a cuore il destino di questo territorio, invece di farci arrivare in casa un rifiuto speciale di 115mila tonnellate, creare un bacino ad hoc e spendere 160 milioni degli italiani – chiede Gelichi – perché non ci fanno direttamente la 398 fino al porto, costo definitivo di 150 milioni?».
«In questo modo – prosegue – il territorio sarebbe prontissimo a qualsiasi tipo di sviluppo, portuale, logistico, cantieristico, turistico. Se invece entriamo nel dettaglio le domande si accavallano: ma il primo tratto di 398 non doveva farlo la Sat? L’amministrazione ha rinunciato all’accordo e continua a sostenere la Tirrenica con il pedaggio? Poi, i 25 milioni che dovrebbe mettere il Comune, quelli di Bagnoli, non erano destinati alle bonifiche di Città Futura e di Poggio ai Venti ? Rinunciamo alle bonifiche per la Concordia? E una volta completata la demolizione qual è il nostro destino, dopo anni di siderurgia: demolitori di navi in concorrenza con il Bangladesh?»
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