La manifestazione
«Un alloggio troppo piccolo per 3 persone»
PIOMBINO. Ha avuto un piccolo alloggio pubblico di 45 metri quadri con cui ha potuto temponare l’emergenza che l’avrebbe portata in mezzo di strada. Dopo un paio di anni, ora chiede che gliene sia...
PIOMBINO. Ha avuto un piccolo alloggio pubblico di 45 metri quadri con cui ha potuto temponare l’emergenza che l’avrebbe portata in mezzo di strada.
Dopo un paio di anni, ora chiede che gliene sia assegnato un altro un po’ più grande, più adeguato ad ospitare tre persone: lei, madre single, e soprattutto due bambine che, tra un divano letto e i mobili strettamente necessari, «non hanno uno spazio minimo nemmeno per studiare. Basterebbe una cameretta in più», spiega la donna.
«Non pretendo la luna», dice ancora la lettrice che punta soprattutto sul rapporto tra nucleo familiare e metri quadri negli alloggi dell’edilizia residenziale pubblica.
Afferma che ci sono situazioni di disparità - «del tipo appartamenti più grandi occupati da due persone» - ed è andata a dirlo anche negli uffici preposti.
Ha ricevuto una serie di chiarimenti e di indicazioni di legge, che però non la convincono.
«Chiedere una cameretta non è chiedere l’impossibile», chiude la lettrice. Non prima di aver fatto un passaggio sul reddito: «Ci sono famigle di tre persone che lavorano tutte e hanno una casa più grande di quella in cui siamo costrette a vivere noi».
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