«Turismo senza promozione»
Nel mirino le promesse non mantenute dalle giunte della zona
CAMPIGLIA. Nuova “catilinaria” da parte di Comune dei cittadini nei confronti della giunta. Il settore in cui vengono messe in rilievo le supposte incapacità di governo è il turismo. Sono tre, ad avviso della lista civica, i punti da segnalare al riguardo.
Il primo è la pressione fiscale. «Pagare le tasse per garantire servizi essenziali è uno dei capisaldi delle democrazie – affermano da Cdc – ma quando viene meno il rapporto tra reddito e tasse il rischio è il collasso e l’implosione del sistema. Tanto più se le tasse, come spesso accade in Italia, più che restituire servizi efficienti restituiscono sprechi e costi burocratici fine a se stessi».
Altra nota dolente è quella della tassa di soggiorno. Secondo la lista civica, la tassa è stata istituita «promettendo che sarebbe stata utilizzata per nuovi progetti promozionali e per sostenere lo sviluppo dei parchi, ma di promozione non si sente neppure parlare».
«Il sostegno ai parchi – prosegue Comune dei cittadini – si è risolto con la sottrazione di oltre un milione di euro di entrate alla società che li gestisce. A San Vincenzo sono stati messi a pagamento anche i parcheggi di Rimigliano, ma le entrate non sono andate ai parchi. Con questi risultati è del tutto evidente che gli operatori turistici si sentono presi in giro poiché la tassa di soggiorno non serve a sostenere il turismo, ma a coprire altre spese dei bilanci comunali».
Il terzo punto trattato dalla lista civica è quello dei rapporti istituzionali. «La tassa di soggiorno – si legge – è stata imposta senza nessuna discussione preventiva e senza raccogliere nessuna delle proposte che avevamo avanzato, compresa quella di rinviarla al 2013 per i ritardi e la confusione con la quale la stavano applicando. Nei consigli comunali non si discutono le tariffe. La giunta fa da se, ma da quanto si sente non si confronta neppure con le associazioni del turismo».
La conclusione è lapidaria: «Peggio di così è difficile fare». Se c’è una speranza, questa è data solo dalle ultime elezioni, che «sono state una campana. Non è difficile capire per chi suona».
Francesco Rossi
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