Il Tirreno

Sulla discarica proliferano i gabbiani

Allarme del Wwf che chiama in causa Comune ed Asiu: a breve s’insedieranno in città per fare i nidi

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PIOMBINO. La discarica Asiu di Ischia di Crociano contribuisce all’incremento e della presenza del gabbiano reale. È questa la tesi del comitato Wwf della Val di Cornia, che segnala il problema all’amministrazione comunale e all’Asiu. «Con l’approssimarsi della stagione riproduttiva – sostengono al Wwf – si verifica un increnmentodiscarica di Ischia di Crociano,  l’incremento esponenziale della presenza di gabbiano reale nell’area di trattamento rifiuti della Tap. Negli ultimi 20 giorni la stima relativa agli individui presenti della specie effettuata da specialisti Wwf, oscilla tra il 2.500 ed i 3.500 uccelli, prevalentemente appartenenti alla specie Gabbiano reale mediterraneo. Non mancano anche decine di corvidi appartenenti alle specie Cornacchia grigia e Taccola. Tale esplosione demografica è probabilmente da attribuire ad una diversa gestione del trattamento del ciclo di rifiuti in discarica, temiamo per  il diretto sversamento dei rifiuti nelle vasche di raccolta da parte dei camion in ingresso nell’impianto, bypassando il trattamento di separazione della frazione organica che ritenevamo fosse sempre attivo ed efficace».

«La presenza di gabbiano reale – segnala il Wwf – cresce per un incremento indiscutibile della frazione organica conferita direttamente in discarica. Tale situazione, apparentemente sotto controllo, si riverberà negativamente in maniera massiccia in città quando i gabbiani reali, a breve, si insedieranno per la stagione riproduttiva, rischiando di incrementare fortemente i disagi alla cittadinanza ed alle attività artigianali già registrati negli anni scorsi».

Secondo il Wwf è quindi indispensabile correre ai ripari con una diversa strategia nella gestione delle criticità individuate sul territorio, in primis i rifiuti.. Contrariamente il Wwf afferma di non poter minimamente ottemperare alle chiamate di pronto intervento nel periodo aprile-giugno per la presenza di nidi in punti critici di contatto con la cittadinanza, o tanto meno nel recupero di pulli presenti su tetti e terrazzi.

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