Sicurezza
“Percorsi d’arte” a SanVincenzo
L’assessore Camerini riesce a dare il via al progetto per promuovere il paese
SAN VINCENZO. Nascono i “Percorsi d’arte” a San Vincenzo. Questo il nome del progetto approvato dalla giunta e fortemente voluto dall’assessore alla cultura Fabio Camerini, che sarà realizzato entro giugno. Camerini, come spesso ha fatto durante il suo mandato, si è avvalso della collaborazione dei due maggiori pittori sanvincenzini, Daniele Govi e Giampaolo Talani, che hanno elaborato il progetto a titolo gratuito.
Insieme a loro, hanno collaborato altri due sanvincenzini: il giovane architetto Francesco Govi e l’editore Guido Cionini (anch’essi a titolo gratuito). Il progetto ha individuato sei luoghi storici – la Torre, il Palazzo della cultura con la biblioteca e l’archivio storico, il Palazzo comunale, la chiesa di San Vincenzo Ferreri, il teatro Verdi e la passeggiata del Marinaio, con la famosa statua di Talani – che costituiranno il vero e proprio centro storico sanvincenzino in cui la gente potrà visitare le opere d’arte e le tracce della storia locale. A subire le maggiori trasformazioni interne sarà proprio la Torre. All’interno del monumento medievale simbolo del paese, verranno collocati i pannelli della storia della Torre stessa sulle pareti che costeggiano la scalinata. Oltre alla “Sala Blu”, che custodisce i 50 quadri su San Vincenzo donati al Comune da Daniele Govi, sarà ricavata, all’interno dell’attuale “Sala dei Gruppi”, la cosiddetta “Sala Rossa”, che racchiuderà le opere d’arte di pregio di proprietà del Comune, ora sparse in vari edifici. Non è un caso che le due stanze siano state riconosciute con i colori rosso e blu, che sono i colori simbolo di San Vincenzo.
Oltre alla preziosa teca di ferri di cavallo di Leopoldo Pellegrino, che sarà collocata in prossimità dell’entrata della “Sala Rossa”, vi sarà lo “Spazio espositivo marino” del Santuario dei Cetacei, con un piccolo museo con scheletri di animali marini e altre curiosità. In sala consiliare verranno collocati due importanti documenti su San Vincenzo (una copia settecentesca di una sentenza del 1316, e un documento del ’600) donati al Comune dalla famiglia dello storico sanvincenzino Giovan Battista Galgani, morto a soli 35 anni negli anni ’70. Verranno poi valorizzati gli scavi sotterranei – visibili dal 2005 all’interno della Torre – con pannelli didascalici. Pannelli didascal, opuscoli e guide che i visitatori troveranno in tutti e sei gli edifici storici. Stesso discorso per la Chiesa di San Vincenzo Ferreri (che ospita opere di Talani, Guarnieri e altri). Anche all’interno del Teatro Verdi saranno collocate varie opere di pregio di proprietà comunale.
Il progetto, che costerà alcune migliaia di euro - soldi che saranno ricavati dalla tassa di soggiorno 2013 – sarà pubblicizzato tramite web e depliant.
«Ci rivolgiamo – dice l’assessore Camerini – soprattutto alle scuole, al turismo balneare e a quello culturale. Può essere una svolta per estendere la stagione turistica a San Vincenzo, perché l’obiettivo è che la gente venga apposta a San Vincenzo per conoscerne la storia e la ricchezza artistica. Salto di qualità notevole – prosegue il vicesindaco – per il paese, e il progetto rappresenta la sintesi ideale del mio mandato, basato sul recupero della memoria storica. San Vincenzo deve essere valorizzato attraverso la sua storia, e deve riprogettare il proprio futuro partendo proprio dai suoi luoghi storici, dalle radice. È solo con un forte impegno culturale che San Vincenzo può avere futuro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
