Il Tirreno

DOPO IL VOTO

«Meno assessori e dirigenti»

Mosci (Idv) sollecita la giunta comunale a tagliare le spese

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PIOMBINO. «Inutile inventare scuse per non parlare della cocente sconfitta elettorale del partito ed del centro sinistra – afferma Marco Mosci, capogruppo Idv in consiglio – Abbiamo fatto molti errori, primo fra tutti quello di non ascoltare la base. Ma ora deve partire – aggiunge – la costruzione, non mi riferisco ai partiti la cui sorte è in mano a segretari nazionali, ma alla politica locale, prima del M5S. Abbiamo un anno dalle amministrative e io vorrei che chi governa questa città e che mi rappresenta – sottolinea – inizi subito ad applicare una riduzione dei costi della politica. Ho appreso dalla stampa della paura della giunta di rinunciare a “quanto basta”: ma allora non è chiaro cosa la città ha urlato nelle urne. L’urlo era “ora basta” e non “quanto basta”. Credo che questa città possa fare a meno di un’iniziativa sul risparmio energetico quando ha una scuola media in via Torino che di pomeriggio è quasi interamente riscaldata per due sole stanze utilizzate per il Ctp».

«Ci vogliono tagli sul numero degli assessori per portarli a 6 in tempi ragionevoli: L’Idv non è in giunta da mesi e non è cambiato il nostro rapporto collaborativo. Ecco che alcuni assessorati potrebbero essere accorpati e alcuni costosi stipendi per i dirigenti potrebbero essere risparmiati. Il rifacimento di piazza Bovio – dice – non era urgente, sono entrato in consiglio con le transenne in lungomare Marconi e, al termine del mandato, non voglio dover chiedere scusa ai cittadini per aver fatto cose inutili tralasciando il necessario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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