Gioco
Motociclisti a tutto gas dentro ai confini del Parco
PORTOFERRAIO. A tutto gas nei sentieri del Parco nazionale. Un gruppo di escursionisti che stavano partecipando a un’iniziativa sui sentieri di Cima del Monte, in pieno Parco e nella zona di...
PORTOFERRAIO. A tutto gas nei sentieri del Parco nazionale. Un gruppo di escursionisti che stavano partecipando a un’iniziativa sui sentieri di Cima del Monte, in pieno Parco e nella zona di protezione speciale (Zps) dell’Elba orientale, si sono trovati di fronte ieri mattina a una banda di motocrossisti. Così - non è la prima volta - gli escursionisti hanno segnalato l’ennesimo raid nel Parco all’associazione Legambiente Arcipelago toscano.
«Già sabato ci era stata segnalata la presenza a Porto Azzurro di un gruppo di motociclisti con mezzi da enduro e con spiccato accento del nord – sostiene Legambiente – erano molto preoccupati per la presenza sulle strade delle forze dell'ordine. Chi ci ha segnalato la cosa spiega che si tratta di “moto da enduro, di due modelli diversi ma della stessa marca, appaiono in parte targate, in parte con micro-targa completamente abrasa o mascherata e quindi non leggibile, neppure a brevissima distanza».
Legambiente ha invitato le istituzioni interessate e le forze dell'ordine a un pronto intervento per fermare questi abusi che «si verificano puntualmente ogni anno – spiega l’associazione – e dei quali si conoscono bene organizzatori, guide e staffette. È evidente che, come avviene ogni anno, sono riprese le scorribande guidate e a pagamento nei sentieri dell'Elba e del Parco e che anche quest’anno non si è fatto niente per fermare chi le organizza e pubblicizza. Anzi pare che ci sia una linea più morbida verso la presenza di moto nei sentieri del Parco e nelle Zps. Crediamo sia giunta davvero l’ora che il Parco metta fine a tutto questo, che danneggia per primi i motocrossisti elbani, con i quali siamo sempre stati convinti vada trovata un’intesa sui percorsi praticabili».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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