Il Tirreno

Il festival “Quanto Basta” rischia di saltare, non ci sono i soldi

di Mesisanda A. Massei
Il festival “Quanto Basta” rischia di saltare, non ci sono i soldi

L’assessore Chiarei: «È un’occasione di crescita per la città, ma dobbiamo con realismo fare i conti con i bilanci»

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PIOMBINO. Dal 2010 - anno della sua prima edizione - è stato uno degli appuntamenti più attesi del giugno piombinese: eppure quest’anno “Quanto Basta”, stando a indiscrezioni, rischia di saltare, vittima della spending review che da mesi costringe i comuni a sacrifici spesso anche molto dolorosi.

Tre edizioni all’attivo e centinaia di relatori insigni, primo tra tutti il premio Nobel Amartya Sen che della manifestazione fu ospite nel 2011. Programmi ambiziosi, che l’amministrazione ha sempre allestito spartendo le spese con la Regione e con gli sponsor. Lo scorso anno, per esempio, la spesa totale per l’organizzazione fu di 267 mila 700 euro, 138 dei quali messi a disposizione da enti pubblici: 80mila dalla Regione, 3mila dalla Provincia, 30 mila dalla Camera di commercio 25 mila dal Comune.

Soldi che però adesso sembrano assai più difficili da reperire, e lo stesso vale per le risorse impiegate dalla Regione - per la quale, però - afferma Rosaria Costantini per Sicrea (la società che ha gestisce l’evento) «ancora non sono state rese note decisioni ufficiali», nonostante l’ente abbia tagliato, in vari ambiti, quanto più le era possibile».

Il sindaco Gianni Anselmi non conferma e non smentisce, mentre ancora la Costantini parla di «difficoltà» legate a tagli inevitabili per il Comune. L’ultima parola, però, non è stata ancora detta. Tant’è che sul sito www.quantobastafestival.it l’annuncio della programmazione dal 6 all’8 giugno è tuttora presente.«Stiamo cercando di recuperare affinché il territorio non perda un’occasione così importante - afferma Costantini - La prossima settimana ci sarà un incontro tra il sindaco e il comitato scientifico, dal quale potrebbero uscire risposte importanti per il futuro».

“Quanto Basta” venne inaugurato il 2 giugno del 2010: green economy, vivibilità dei territori, sviluppo sostenibile, energia alternativa, democrazia e paesaggio i principali temi trattati, sia attraverso la serie degli incontri e dei dibattiti, sia attraverso gli spettacoli musicali e gli appuntamenti culturali. Grazie alla sua attività, ha ottenuto la concessione di un premio di rappresentanza dal presidente della Repubblica e il patrocinio dei ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico, della Regione, della Provincia e del Cnr di Pisa. «Più che un evento - commenta l’assessore all’ambiente Marco Chiarei - si tratta di una vera occasione di crescita per la città. Speriamo di poterlo trattenere, ma dobbiamo anche fare i conti con i bilanci prima di prendere una decisione. In un momento come questo il realismo è prioritario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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