Finanza
Fusione dei Comuni, minoranze divise
Pdl favorevole all’ipotesi Campiglia-Suvereto, la lista civica invece torna a chiedere l’Unione della Val di Cornia
CAMPIGLIA. Le opposizioni intervengono sull’ipoetsi di Comune unico tra Campiglia e Suvereto. La lista civica Comune dei Cittadini non concede niente all’attuale giunta. «Quando avranno – si chiede – il coraggio della discussione aperta nei consigli comunali? Sono anni che chiediamo alla giunta di Campiglia di discutere del futuro istituzionale della Val di Cornia dopo lo scioglimento del Circondario nel 2010. Avrebbero dovuto convocare subito di consigli comunali e decidere come non disperdere la lunga esperienza di gestione associata dei servizi, mettendo in campo proposte per eliminare sprechi e duplicazioni che ancora permanevano nei Comuni. Il Pd lo aveva promesso solennemente alle elezioni del 2009, negandolo poi nei fatti e lasciando che ogni Comune si organizzasse per conto proprio».
Comune dei Cittadini cita esempi di frammentazione della Val di Cornia, con San Vincenzo che associa alcune funzioni con Sassetta e che comunque sembra più propenso ad instaurare rapporti istituzionali con Castagneto che non con i Comuni della Val di Cornia, e Piombino «che guarda più alla provincia di Grosseto che a quella di Livorno», dopo che lo stesso Piombino aveva proposto, con scarso successo, la formazione di un Comune unico della Val di Cornia.
La lista civica ora giudica «incredibile» la proposta di un Comune unico Campiglia-Suvereto perché «solo poche settimane fa la maggioranza di Campiglia ha votato un nostro ordine del giorno che sollecitava la costituzione dell’Unione dei Comuni della Val di Cornia, come presupposto per discutere insieme dei futuri scenari istituzionali». Il giudizio della lista civica è che «la confusione è gigantesca. Il risultato sarà ancora una volta l’immobilismo. Le scelte, purtroppo, saranno imposte dall’alto. E’ il fallimento delle maggioranze a guida Pd, che non hanno saputo mettere in campo nessuna riforma, se non distruggere quello che hanno trovato». Si conclude con la proposta di “istituire subito l’Unione dei Comuni della Val di Cornia quale presupposto per ogni altra decisione di riordino istituzionale.
Di diverso avviso il Popolo delle libertà. Il capogruppo Carlo Felice Rafanelli si dice «d’accordo con la fusione dei due Comuni. Primo perché dobbiamo eliminare gli sprechi, secondo perché questi due Comuni sono legati da tradizioni millenarie, molte famiglie sono originarie di un comune e poi si sono trasferite nell’altro. In poche parole, Campiglia e Suvereto sono due fratelli di sangue, per cui non c’é alcuna forzatura nel farli unire». Secondo Rafanelli «si dovrà studiare a tavolino il modo in cui pervenire a questa fusione». Pollice verso invece sull’Unione dei Comuni. «Ormai non ce n’é più bisogno, anche perché sarebbe contraddittorio eliminare un ente pubblico e poi ricostituirne un altro. Io ho fatto parte per dieci anni del Circondario e non mi pare che fosse di grande utilità per gestire il territorio». Ci sarebbe per l’esponente Pdl un’ulteriore vantaggio dall’unione di Campiglia e Suvereto. «Insieme il nuovo Comune supererebbe i 15.000 abitanti e rientrerebbe nel diverso regime elettorale proporzionale e più democratico».
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