Il Tirreno

Escavo del porto a rischio per i ritardi burocratici

Escavo del porto a rischio per i ritardi burocratici

Dal 31 dicembre Rossi non è più commissario, ma la sostituzione non c’è stata Bloccate le procedure per gli interventi post-alluvione a Marina di Campo

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CAMPO NELL’ELBA. L’alluvione c’è ancora e la burocrazia rischia di ritardare in modo pesante le opere di ripristino. Diversamente da quanto annunciato la settimana scorsa dal sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, l’escavo del porto potrebbe slittare a dopo l’estate.

I lavori sono bloccati infatti dalla burocrazia: manca una firma da parte del commissario delegato dalla protezione civile per farli avviare, visto che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, all’epoca designato per la gestione degli aiuti, ha terminato il suo mandato lo scorso 31 dicembre.

«Siamo a due mesi dopo tale scadenza – scrive in una lettera il primo cittadino campese –, tutto tace e non si sa fino a quando. Gli uffici regionali dicono di aver svolto tutte le iniziative di sollecito agli organi centrali che, da parte loro, non hanno ancora provveduto. Nel frattempo i tempi a disposizione stanno scorrendo – continua il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini – e i risultati attesi vengono messi in discussione così come il loro raggiungimento. Tutto a causa del fatto che li uffici regionali hanno bloccato le procedure e di fatto niente può e deve essere fatto. Non risulterebbero, per fortuna, emergenze in corso a livello nazionale e anche redigere un “pezzo di carta che dica qualcosa di ovvio sembra essere un’ardua impresa. Questa, purtroppo – conclude Segnini – è la realtà in cui si trova a dover operare la nostra amministrazione. Gli interventi messi in campo sono stati sicuramente adeguati, tant'è vero che alcuni dei nostri ospiti hanno avuto difficoltà a credere che quella fosse la stessa area interessata dall'alluvione pochi mesi prima. Ma adesso questi rallentamenti burocratici rischiano di compromettere quanto abbiamo fatto».

Il rischio concreto, attualmente, è che per la seconda estate consecutiva la sabbia non venga rimossa dall’area portuale. Così il transito dei mezzi da diporto, anche durante la prossima stagione, potrebbe risultare difficile.

Stefano Taglione

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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