Sicurezza
Pd deluso, minoranze sognano il colpaccio
Pellegrini e Biagi incassano, da Bertini e Lera arrivano parole di sostegno al rinnovamento
SAN VINCENZO. La delusione, per i dirigenti del Pd, è tanta, e le opposizioni pensano al colpaccio nelle comunali 2014. A San Vincenzo il partito egemone è sceso al 39% (poco più di 1.700 voti, calo netto), mentre il Movimento 5 Stelle ha raccolto il 24% circa (1.100 voti) e il Pdl – giù di molti voti – poco più del 19%.
Il segretario del Pd locale Pellegrini non nega la profonda delusione: «Ovvio – dice – che ci aspettavamo un risultato migliore. Credo però che Bersani e il Pd siano nella condizione di poter tentare riforme importanti per il Paese, discutendo, mi auguro, con i grillini. Qui, i voti del Pd sono stati erosi da Grillo, e considero il voto al M5S non solo di protesta, ma anche di proposta di rinnovamento. A livello locale, cercheremo un confronto con i grillini, così come lo instaureremo con la cittadinanza e con tutte le forze politiche. Siamo distanti – prosegue – dalle elezioni del 2014 per il nuovo sindaco, e se manterremo l’impegno di aprire la discussione potremo dare continuità amministrativa».
Per il sindaco Biagi (Pd), non ci sarebbe nesso tra voto nazionale e locale: «Questo voto rappresenta senza dubbio – conferma – una svolta nella politica italiana. Ora, però, è il momento della responsabilità in un periodo drammatico per il Paese, e bisogna mettere in piedi riforme importanti nel sociale e nel lavoro prima di pensare di tornare al voto. A livello locale, serve l’avvio, prima possibile, di discussioni e confronti con tutti. Non vedo però – aggiunge – connessione fra questo voto e quello comunale. Il Pd, qui, ha retto bene rispetto ai dati nazionali».
A parlare degli effetti del voto sulla politica locale sono anche i rappresentanti delle opposizioni. Per Nicola Bertini del Forum, che a queste elezioni non ha preso alcuna posizione e che non si ricandiderà alle prossime comunali, «è evidente, con questo voto, la richiesta di cambiamento, così come una grandissima parte dei cittadini provi giustificata repulsione nei confronti di come si gestisce la cosa pubblica. qui – specifica – gli equilibri di alcuni mesi fa non esistono più. Il Pd ha avuto 1.700 voti circa, e non rappresenta più la maggioranza degli elettori. E non è detto che i voti dati al Pd a queste politiche, alle comunali vengano confermati».
Secondo Davide Lera di San Vincenzo per tutti, «la gente è stufa di rivedere le solite facce in politica, facce di persone che, da entrambe le parti, si sono mostrate incapaci di governare bene. Grillo è un voto di protesta consapevole e costruttivo, l’unico che rappresenta il sentimento della gente. Qui il M5S si strutturerà, di sicuro, e potrà radicarsi sul territorio. Il Pd – conclude Lera – rischia di perdere, con tutto il malcontento che c’è tra i sanvincenzini, le prossime elezioni comunali».
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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