Il Tirreno

La riscossa parte dove nacque la Proletaria

La riscossa parte dove nacque la Proletaria

Obiettivo: tornare a essere leader. Partono le promozioni tutto l’anno per estendere la clientela

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PIOMBINO. Unicoop Tirreno vuol tornare ad essere leader nelle vendite al dettaglio. Per il 2013 ha messo in bilancio un dato che fa tornare la cooperativa agli stessi livelli del 2009: vuol incassare un miliardo 247 milioni e 993 mila euro. In campo metterà offerte diverse per tutto l'anno che si susseguiranno una all'altra ed arriveranno prodotti a prezzi più competitivi. Al super di via Gori si stanno studiando fasce di prodotti (carne, frutta e verdura) che Coop venderà a prezzi più vantaggiosi, riducendo il margine di guadagno al chilo ma cercando di allargare la base dei consumatori finali.

Altra strategia è quella di allacciare rapporti con i produttori locali, eliminando i vari passaggi che pesano sul prezzo di vendita. In questa nuova strategia di marketing, a fare la parte del leone saranno i supermercati che, secondo le stime di Vignale, guadagneranno oltre 620milioni di euro.

Seguiranno gli iper che dovrebbero raggiungere quota 291milioni e 976mila euro. Anche i piccoli non vogliono restare indietro: Unicoop intende far vendere agli “Incoop” (presenti in zona a Riotorto, San Vincenzo, Campiglia) merci per oltre 192 milioni.

Fanalino di coda la divisione commerciale della Campania che porterà in dote 143 milioni. Guardando i dettagli, Unicoop Tirreno ricava dalla Toscana il 46,30% del totale di tutte le vendite. Dal Lazio arriva il 41%, dall’Umbria un piccolo 1,20% e dalla Campania l’11,50%. Nnella sola provincia di Livorno, Unicoop ottiene il 26,27%. Segue la classifica Roma con il 22,74%. Subito dopo c’è Grosseto con il 13,26%. Percentuali minori per Massa Carrara(2,48%), Lucca (4,22%) e Siena con appena lo 0,11%.

Altri dati economici presentati durante l’assemblea dei soci, riguardano gli investimenti che per il 2013 superano i 35 milioni. Unicoop Tirreno vuol spendere 32 milioni per valorizzare soprattutto i supermercati delle provincie di Livorno e Grosseto, suoi territori d’eccellenza. In Campania gli investimenti saranno di 2 milioni e 400mila euro, in gran parte legati all’esito della vicenda dei punti vendita in procinto di passare a un nuovo imprenditore locale (Catone Group) oppure di essere chiusi in toto, ipotesi da lasciare come ultima carta da giocare.

La vicinanza al territorio è una strategia che Unicoop intende adottare per diventare leader della grande distribuzione là dove è nata e cresciuta. Ed a tutti i numeri per poterlo fare a partire da una base sociale di 919mila 875 soci.

Nel 2007 erano 773mila 600, un balzo in avanti del 18% % in sei anni. Nonostante la crisi economica, cresce il numero di coloro che s’iscrivono alla base sociale per ottenere più sconti e promozioni, soprattutto nel comparto alimentare. Per quanto riguarda il prestito sociale, i soci depositanti sono arrivati a quota 125mila raccimolando mille e 178 milioni di euro, un vero e proprio tesoretto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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