Lutto
Velo supera Guerrieri grazie ai voti dell’Elba
La parlamentare uscente fa il pieno di preferenze a Campiglia e sull’isola al presidente dell’Autorità portuale non basta il netto successo a Piombino
PIOMBINO. È Silvia Velo, superando di 380 voti Luciano Guerrieri, a vincere le primarie del Pd per la Federazione Val di Cornia e Elba. La parlamentare uscente ottiene 1769 preferenze contro le 1389 di Guerrieri, su un totale di 3406 votanti che potevano esprimere fino a due preferenze. Nettamente distaccati, pur facendosi onore, gli altri due giovani concorrenti: l’ebano Dario Ballini premiato con 893 voti e la piombinese Valentina Brancaleone che raccoglie 834 voti. Significativo il numero delle schede nulle, 133 nel complesso, 114 solo a Piombino, molte delle quali annullate perché portavano come preferenza Gianni Anselmi, il sindaco di Piombino al centro di una accesa polemica per non essere stato inserito fra i candidati.
È stata l’Isola d’Elba a decretare la vittoria di Silvia Velo. Di là dal canale, infatti, la parlamentare venturinese ha fatto il pieno di voti: 571 su 731 votanti, spesso accoppiata nelle preferenze con Dario Ballini che nella sua isola mette insieme un più che dignitoso bottino di 520 preferenze.
Per Guerrieri, invece, l’Elba è assai amara: solo 97 voti al presidente dell’Autorità portuale, staccato nettamente da Velo in quasi tutti i comuni dell’isola: 101 a 23 per Velo a Portoferraio, per fare un esempio. Una débacle isolana che costa a Guerrieri la vittoria finale, visto che l’ex sindaco si era nettamente affermato a Piombino raccogliendo il doppio delle preferenze della Velo (830 a 444 su 1326 voti validi) con la parlamentare uscente superata in città anche dalla outsider Brancaleone: per lei a Piombino un ottimo secondo posto con 510 preferenze. Silvia Velo si era affermata a Campiglia (461 a 231) e a San Vincenzo (226 a 151) ma i totali della Val di Cornia vedevano Guerrieri comunque in leggero vantaggio: 1292 a 1198 su un totale di 2525 voti validi.
«C’è stata ancora una volta una partecipazione straordinaria – dice a caldo il segretario della federazione Valerio Fabiani – siamo andati ben oltre il 30% dei votanti rispetto al ballottaggio delle primarie fra Bersani e Renzi. Al di là dell’affermazione di una candidato piuttosto che un altro, direi che ha vinto il Pd. È stata una gara vera ma serena e devo dire grazie al contributo di tutti e quattro i candidati».
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