Il Tirreno

Tesoretto di 950mila euro con la lotta all’evasione

di Luca Centini
Tesoretto di 950mila euro con la lotta all’evasione

Il Comune recupera il gettito mancato dalla vecchia Ici e degli altri tributi locali E ora un nuovo sistema dei controlli. Peria: «Facciamo già meglio di Firenze»

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PORTOFERRAIO. Il tesoretto è di tutto rispetto: 956.410 mila euro di tributi locali evasi e recuperati nel 2012, 812mila solo di Ici. E il tassametro corre, visto che l’esercizio dell’anno in corso non è ancora chiuso. Sono i numeri della lotta all’evasione fiscale portata avanti dall’amministrazione comunale di Portoferraio. Cifre impressionanti, per una realtà di poco più di 12mila abitanti. Rispetto agli ultimi anni la somma recuperata è lievitata, basti pensare che nel 2011 l’evaso recuperato si è attestato su 584mila euro, poco più della metà. «Abbiamo cifre paragonabili a quelle di Firenze – commenta il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria – con il progetto contro l’evasione tributaria ci siamo avvicinati concretamente alla tanto sventolata “equità fiscale”, in base a cui il singolo cittadino paga meno, ma nessuno si sottrae alla tassazione».

Le cifre. L’85% delle somme recuperate nel 2012 dal Comune di Portoferraio è legato all’Ici non pagato, pari a 812mila euro. Altri 60.876 euro (6,37%) sono relativi all’evasione della Tosap (tassa sul suolo pubblico), oltre 52mila euro per la Tarsu. Seguono il tributo evaso sulla pubblicità (2,95%) e Iciap (0,19%). La cifra complessiva e ancora provvisoria - 956.410 euro - è superiore anche a quanto recuperato nel 2010, l’anno più prolifico nel quale l’evaso recuperato si attestò su 804.812 euro, somma comunque enorme per un’amministrazione comunale di tali dimensioni. Portoferraio, insomma, non è una terra per glie evasori, che nei prossimi anni avranno vita ancor più difficile, dal momento che la giunta Peria intende intensificare ulteriormente le attività di recupero.

Il progetto. Recuperare l’evasione per far fronte ai progressivi tagli ai trasferimenti statali. Una strada precisa, che il comune intende seguire con più convinzione nei prossimi due anni. La giunta Peria ha infatti, con una delibera pubblicata nell’albo pretorio, dato il via libera al nuovo progetto per il recupero dell’evasione dell’Ici, relativamente agli anni di imposta ancora accertabili (2010 e 2011). Per l’attività il Comune attiverà il personale del servizio entrate tributarie rafforzato, a partire da quest’anno, con una nuova figura tecnica che consentirà di effettuare controlli più approfonditi, riducendo così maggiori sacche di evasione. In particolare i controlli saranno maggiormente estesi alle aree fabbricabili, oggetto di stima, alle case fantasma e ad altri tipi di immobili per i quali, in questi anni, si è accumulata una parte consistente dell’evasione del tributo.

Rigore. Si paga tutti, dunque. E si paga meno. Questo è l’obiettivo del Comune di Portoferraio. «Credo che non ci sia niente di più montiano – scherza il sindaco Peria – il recupero dell’evasione sarà una voce sempre più importante per il nostro bilancio. Grazie al gettito in più, ad esempio, abbiamo mantenuto le aliquote Imu al 4 per mille per la prima casa e al 7,6 per mille sulle seconde».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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