La manifestazione
Alcol, bòtti e troppo cibo i pericoli della lunga notte
I consigli del primario del pronto soccorso di Villamarina per una serata ok Ogni anno c’è un’impennata di interventi d’emergenza dei medici
PIOMBINO. Una media di 50 visite giornaliere. I giorni di festa finora non hanno portato particolari scossoni al pronto soccorso dell’ospedale di Villamarina, rimasto perlopiù nei numeri ai quali è abituato in qualsiasi giorno della stagione invernale. «Accade più o meno ogni anno – spiega il primario Paolo Tamberi – Ci sono persone che arrivano qui perché a tavola hanno spinto un po’ più del dovuto l’acceleratore, senza tener conto dell’età o di particolari problemi di salute. Ma siamo sempre nell’ambito di forme benigne di sovraffaticamento, con una casistica che oscilla sempre tra i 45 e 55 interventi».
Niente a che vedere, dunque, con le cento visite giornaliere che il pronto soccorso, di regola, arriva a raggiungere durante l’estate, ma neanche con quello che generalmente accade la notte di San Silvestro quando, spiega ancora Tamberi, le possibilità di incorrere in incidenti o infortuni è moltiplicato dalle circostanze collaterali alla festa. «Le prime indicazioni – specifica il primario – sono da rivolgere ai giovani che festeggiano con un bicchiere di troppo e poi escono in strada con l’automobile. Al rischio di avere incidenti si aggiunge quello di vedersi ritirare la patente per la bravata di una sera: il dispiegamento di forze dell’ordine attivato per quest’anno è decisamente massiccio. Il che dovrebbe già servire a scoraggiare chi ha deciso di abusare di alcool o altro tipo di sostanze».
In più, ci sono i rischi casalinghi. Uno è tra i più banali. «Alla mezzanotte – racconta Tamberi – quando si arriva a stappare lo spumante, attenzione al tappo. Ogni anno ci troviamo di fronte a diverse persone che si rivolgono a noi col trauma provocato al tappo che ha colpito il volto, specie gli occhi. Un infortunio piuttosto comune, che però si può facilmente evitare». Ancora percorrendo la casistica degli incidenti “da festa”, è il turno delle ustioni e dei traumi causati dall’esplosione dei botti, con volto e arti superiori ai primi posti tra le zone del corpo a rischio. Ma non solo. «Un altro caso – aggiunge Tamberi – è quello delle persone che sono state per molte ore all’interno di un ambiente caldo e poi a mezzanotte escono, magari in fretta, per assistere ai fuochi artificiali. Un passaggio repentino che non fa bene all’organismo e che può causare qualche disturbo».
E poi il cenone. «Soprattutto gli anziani – spiega ancora il primario – non sono abituati a mangiare in abbondanza: ma non è vero che fare uno strappo alla regola per una volta sola non comporta conseguenze. L’organismo ha i suoi equilibri e mica lo sa che quella è l’occasione di una sera». Non esagerare a tavola, dunque, e, ancora, attenzione all’alcool.
«In realtà – conclude Tamberi – si dovrebbe partire dal presupposto che si tratta di una notte come un’altra. Festeggiare, certo, ma serenamente. Altrimenti si rischia di pagare una penale, di qualsiasi tipo, per una sciocchezza».
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