Il Tirreno

Ecco le tre sfide del 2013 per non far morire Piombino

Ecco le tre sfide del 2013 per non far morire Piombino

Lucchini commissariata, Decreto sviluppo e smantellamento della Concordia sono i pilastri delle prossime azioni del sindaco Anselmi e della giunta

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PIOMBINO. Si chiude un anno pesante dal punto di vista economico e finanziario, sia per il Comune che per l’intera città e per il territorio, e se ne apre un altro già contrassegnato quantomeno dall’incertezza sugli stessi fronti. È questo il fil rouge che ha contraddistinto la tradizionale conferenza di fine anno del sindaco Gianni Anselmi e della sua giunta. Un incontro che ha avuto al centro soprattutto la drammatica situazione delle fabbriche piombinesi e di riflesso le sofferenze di tutta la Val di Cornia.

È un rebus il 2013 che va a iniziare, sia per gli effetti della Legge di stabilità sull’azione dei Comuni, sia per quello che deciderà di fare il nuovo governo nazionale per la crisi del polo siderurgico piombinese. Di fronte a tanta incertezza, però, Anselmi e la sua giunta cercano di farsi trovare pronti. «La nostra strategia di largo raggio – dice il sindaco – si baserà su tre pilastri: la presenza del commissario di governo alla Lucchini, l’inserimento di Piombino fra le aree interessate da crisi complessa come previsto dall’articolo 27 del Decreto sviluppo, e l’arrivo della Costa Concordia per le opere di smantellamento. Tre pilastri che vedono tutti, per i prossimi anni, una forte presenza pubblica, in primo luogo dello Stato, in un territorio che soffre in modo pesante la crisi».

Il risultato del commissariamento della Lucchini è stato acquisito e non è stato facile. «Era la partita della vita per la città – dice Anselmi – Il commissariamento non risolverà in automatico i problemi della fabbrica, ma di certo mette in parallelo i problemi della Lucchini con quelli del territorio». E qui, appunto in parallelo, si apre la partita del Decreto sviluppo: cioè se Piombino e la Val di Cornia saranno inseriti fra le aree critiche sulle quali far convergere le risorse e le politiche di rilancio. Una decisione cruciale che però ancora non si sa se sarà presa dall’attuale esecutivo Monti o dal nuovo governo che uscirà dalle elezioni di febbraio.

Più certa, secondo Anselmi, è invece la decisione di smantellare a Piombino la Costa Concordia. Un affare da centinaia di milioni e da numerosi posti di lavoro per circa tre anni. «Non sono preoccupato dal fatto che la Costa abbia preso tempo per valutare la nostra progettualità, si tratta di un intervento complesso e costoso che è comprensibile vogliano ponderare adeguatamente – dice il sindaco – Sulla scelta di Piombino preme la Regione, preme il governo e mi stupirebbe se il relitto venisse portato altrove».

Nell’incontro sono poi stati toccati, in rapida rassegna, anche altri temi aperti sul futuro della città. A partire dalla prosecuzione fino al porto della Statale 398. «La Sat – dice Anselmi – ha depositato negli uffici del Comune il progetto definitivo che risponde ai nostri desiderata. Ora c’è da capire cosa succederà a livello nazionale e soprattutto cosa deciderà il nuovo governo: se verrà deciso di svincolare la 398 dalla costruzione dell’autostrada Tirrenica, noi dal punto di vista progettuale siamo pronti, c’è solo da trovare le risorse;se ci fossero altre novità siamo comunque pronti a coglierle».

Avanza, in un complesso quadro burocratico, anche il fronte della diversificazione economica. «È in fase istruttoria – dice Anselmi – il piano regolatore di Poggio Batteria per il porto turistico, ed è aperta anche la procedura per il polo nautico alla Chiusa. Fra tutti e due sono interventi da circa 200 milioni di euro e c’è la volontà politica di fare presto, adesso è solo un problema di burocrazia».

Per le opere pubbliche, così come per le iniziative culturali, il 2013 sarà un anno senza squilli particolari. La scarsità di risorse del Comune è nota, ma la giunta si ingegnerà per non fare solo un’azione difensiva. Realizzazione del polo culturale a Cittadella e ristrutturazione di piazza Bovio saranno i lavori che impegneranno quasi totalmente le energie disponibili. Infine è stato messo insieme un milione da investire nella zona dell’Acropoli al parco archeologico di Baratti-Populonia per aumentare l’attrattiva turistica.

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