Sicurezza
«No ad aumenti tariffari» Altolà di Confindustria
L’associazione degli imprenditori si appella alla Regione per la Toremar A giorni un incontro con le categorie per fissare una linea di condotta comune
PORTOFERRAIO. L’aumento delle tariffe da parte di Toremar che si discuterà oggi (compreso anche i nuovi orari invernali) all’Osservatorio per la continuità territoriale, non piace.
Non piace neanche a Confindustria Livorno, che critica la richiesta dell’ex compagnia pubblica, chiedendo alla Regione Toscana di opporsi fermamente al preventivato rialzo dei prezzi.
«Non bastano gli innumerevoli disguidi e disservizi che, negli ultimi mesi, hanno caratterizzato i collegamenti marittimi per l’Elba – scrive Confindustria Livorno in una nota –. Toremar gode già di sovvenzioni pubbliche che devono renderla decisamente più competitiva delle altre compagnie private ed è quanto mai necessario trasmettere agli utenti e agli operatori turistici nazionali ed internazionali l’immagine di un’isola facilmente accessibile come prezzi e come servizi».
Secondo l’associazione, che nella provincia di Livorno rappresenta oltre quattrocento imprese, «l’aumento che è stato richiesto desta perplessità e preoccupazione, anche perché recentemente erano state rilevate le pesanti ripercussioni che l’economia elbana sopporta da sempre, proprio per l’alto costo delle tariffe». Proprio poche settimane fa, infatti, la Consulta marittima della Camera di Commercio di Livorno ha assunto una risoluzione per sollecitare la revisione delle tariffe e del regolamento per l’assegnazione degli slot.
«Questa risoluzione oggi sarà certamente oggetto di esame – si legge nella nota di Confindustria Livorno – e sarà necessario verificare se le aspettative generate dalla privatizzazione hanno corrisposto alle esigenze dei cittadini e dell’economia elbana. Ulteriori aumenti delle già carissime tariffe sarebbero quindi un grave danno all’economia e anche all’immagine turistica della nostra isola».
Confindustria esprime forte preoccupazione anche per il Progetto Elba, il tavolo aperto nelle settimane scorse per il miglioramento a medio termine dell’economia dell’isola.
Secondo l’associazione provinciale «se le condizioni attuali, già molto penalizzanti sotto vari aspetti, dovessero addirittura peggiorare sarebbe veramente difficile pensare ad un futuro di prosperità e sviluppo per l’Isola d’Elba».
Confindustria Livorno chiede quindi, con fermezza alla Regione Toscana di «non attuare alcun aumento tariffario» e nei prossimi giorni si coordinerà con tutte le altre associazioni e con le istituzioni dell’ isola per individuare una linea di condotta unitaria su questo aspetto così importante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
