Il dolore
Sulla Parchi salta il Consiglio
Le minoranze abbandonano l’aula e manca il numero legale
SUVERETO. Sui parchi salta il consiglio comunale a Suvereto, con le opposizioni che abbandonano l’aula dopo l’introduzione del sindaco e la maggioranza Pd non riesce ad assicurare il numero legale. Così le delibere di modifica dello statuto e delle funzioni della Società Parchi non hanno potuto essere approvate.
«È un inciampo per Pioli e la sua giunta – dice una nota del coordinamento di Uniti per Suvereto – dovuto alla mancata informazione e al mancato rispetto del regolamento che prevede di mettere a disposizione degli stessi consiglieri in tempi utili tutta la documentazione delle materie da trattare. Ma è anche una conferma del difficile rapporto tra i Comuni della Val di Cornia, che ormai non riescono più a condividere le principali questioni del territorio».
«Già a San Vincenzo il sindaco non era riuscito, per difficoltà interne – prosegue l’Ups – a mantenere gli impegni presi sulle somme da versare alla Parchi dopo che Piombino aveva sottratto alla Società le entrate derivanti dai parcheggi. In questo caso si trattava di portare in approvazione, a ratifica, dei provvedimenti già presi unilateralmente dal Comune di Piombino, riguardanti lo statuto della Società dei parchi per levargli la gestione dei parcheggi e del contratto di servizio cambiando i criteri per la ripartizione tra i Comuni delle quote da versare ai parchi. Tutto a favore di Piombino, che peraltro nel 2012 ha già messo in atto tali modifiche senza che gli altri consigli comunali le avessero approvate».
Così Uniti per Suvereto chiede che la questione dei parchi della Val di Cornia «sia affrontata coinvolgendo in anticipo i consigli comunali e non chiamandoli a ratificare decisioni già prese altrove, ricordando che la Società dei parchi è di tutti i Comuni e che il controllo e le decisioni spettano ai consigli comunali, non a qualche sindaco».
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