Il Tirreno

Toremar, tariffe più salate nel 2013

di Luca Centini
Toremar, tariffe più salate nel 2013

La compagnia chiede alla Regione di rivedere i prezzi per far fronte all’Iva e al costo dei carburanti, salvi i residenti

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PORTOFERRAIO. Viaggiare sulla navi Toremar costerà di più. Non una bella notizia, piuttosto un altro grattacapo per l’isola che raccoglie ancora i cocci dopo la stagione turistica più difficile degli ultimi anni. A comunicare i rincari imminenti è la stessa società, passata da poco più di un anno nelle mani dell’armatore Moby Vincenzo Onorato al termine di un sofferto percorso di privatizzazione.

La compagnia chiederà alla Regione l’autorizzazione per aumentare i listini del 2013, rivedendo l’articolo 26 del contratto di servizio firmato giusto un anno fa dalla proprietà e dall’assessore regionale Luca Ceccobao. Insomma, dopo pochi giorni dallo spegnimento della prima candelina, la nuova Toremar ha deciso di scongelare un piano tariffario rimasto bloccato dal 2009: gli aumenti, ci tiene a far sapere la compagnia, non riguarderanno in alcun modo i residenti. «La scelta è imposta dalle condizioni di mercato – si legge nella nota di Toremar – la difficile situazione economica che il nostro Paese sta attraversando ha visto, in particolare, riversare sul settore dei trasporti marittimi i pesanti effetti dell’introduzione dell’Iva non detraibile per le tratte verso le isole minori e del caro carburante».

Occorre ricordare che la rimodulazione del piano tariffario può essere apportato da Toremar solo in accordo con la Regione: in particolare la compagnia dovrà dimostrare all’ente la necessità di un ritocco, in seguito al venir meno della sostenibilità economica del servizio e al sopraggiungere di fattori esterni che, in qualche modo, abbiano modificato le condizioni economiche che regnavano al momento della firma del contratto. Caro carburante, quindi, e Iva non più detraibile. Gli stessi fattori, a ricordar bene, portati all’attenzione pubblica dall’ex presidente della compagnia, Angelo Roma, lo scorso marzo, poco prima di interrompere il rapporto con la compagnia. In quel caso gli aumenti previsti non si concretizzarono, al contrario di quanto - a meno di colpi di scena - avverrà a partire dal 2013. «Solo l’introduzione dell’Iva non detraibile – fa sapere il presidente di Toremar, Stelio Montomoli – pesa per circa due milioni all’anno. Se si aggiunge l’incremento del carburante che, soprattutto negli ultimi due anni, è andato alle stelle, non potevamo fare a meno di ritoccare tariffe bloccate dal 2009».

Di quanto saranno gli aumenti? Al momento non c’è niente di definito, anche perché sarà l’assessore Ceccobao a dover prendere la decisione dopo aver esaminato le proposte della compagnia di navigazione. Tuttavia i rincari, da applicare sia ai biglietti passeggeri che al trasporto di veicoli, si preannunciano corposi, fatto presente che al momento (in bassa stagione) si spende 10,30 per un passaggio ponte, 43,56 euro per un adulto e un’auto (prenotando su internet). La cosa certa, al momento, è che i residenti si salveranno dai rincari. «Toremar intende mantenere invariate le tariffe per i residenti – spiega la compagnia – a ulteriore conferma sarà offerto agli elbani un vantaggio: l’abolizione dell’obbligo di prenotazione, pari al 10% della tariffa».

L’attenzione per i residenti non cancella tuttavia la preoccupazione, ora che la nuova stagione è alle porte. Resta da capire come si comporteranno le altre compagnie, ben tre, sebbene sia Blu Navy che Corsica Ferries, saranno in porto solo per un periodo limitato. Lo scorso anno la concorrenza aveva contribuito a tener sotto controllo le tariffe, con - come controindicazioni - l’addio anticipato di Blu Navy per problemi di sostenibilità economica e il rischio concreto di un impoverimento delle corse invernali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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