Proteste
Crac Donati, il processo a marzo
Truffa da 5 milioni, l’ex presidente del Venturina giudicato col rito abbreviato
LIVORNO. Riccardo Donati, ex presidente del Venturina calcio, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato (fissato per il 14 marzo) che gli permetterà di avere uno sconto di un terzo sull’eventuale pena.
Donati, 48 anni, è accusato di falso, truffa e bancarotta. Secondo il pubblico ministero Massimo Mannucci, avrebbe omesso il pagamento dell'Iva dell'Irpef per conto di un centinaio di clienti fino al dicembre del 2009.
Affronterà invece l’udienza preliminare, in programma sempre il 14 di marzo, l’altro indagato Riccardo Incerti, 46 anni titolare di un’impresa di laterizi. Incerti, che risulta danneggiato dalle attività di Donati per oltre 293mila euro, avrebbe acquistato nel dicembre 2007, prima della scoperta del crac una quota del 33,33% della Rial, una società alla quale Donati aveva conferito beni per un milione e 927mila euro, pagandola una cifra di gran lunga inferiore al suo valore.
Da qui nasce l’accusa del concorso nella bancarotta fraudolenta: questo avrebbe consentito di distrarre i beni dal successivo fallimento dello studio.
Decine le imprese che si ritrovarono improvvisamente in un mare di guai, incalzate dal Fisco che richiedeva il pagamento di imposte non versate. Molte di queste, attraverso i loro legali, ieri si sono presentate in aula per costituirsi parti civili nel procedimento penale. Una cinquantina le parti offese ammesse dal giudice per le indagini preliminari.
Donati infatti, secondo il pubblico ministero, avrebbe contraffatto i modelli di pagamento F24 indicando versamenti maggiori di quelli effettivi.
Dai clienti (e da qui l'accusa di truffa) si sarebbe fatto consegnare i denaro per imposte e contributi secondo le normali spettanze, per un importo che è stato finora accertato in 5.002.736 euro.
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