Gioco
Sanità, più medici arrivano 2 anestesisti e anche gli ortopedici
Decolla l’accordo siglato fra la Regione e i sindaci elbani Peria: «Ora si ridurranno notevolmente i trasferimenti»
PORTOFERRAIO. Due nuovi anestestisti,e poi altri due ortopedici.Un servizio di guardia anestesiologica attivo 24 ore su 24 con un organico come nel 2004-2005. L’accordo sulla sanità elbana siglato dai sindaci e dall’assessore regionale alla salute Luigi Marroni prende forma. E’ passato poco meno di un mese dell’’incontro tra i sindaci e l’assessore e dalla sottoscrizione dell’atto, e i primi risultati stanno per arrivare.. Qualche giorno fa è stato ripristinato l’accesso diretto ai prelievi che insieme al ripristino delle guardie mediche erano le due questioni più urgenti previste nell’atto. Per quanto riguarda la continuità assistenziale ci sono state delle difficoltà legate al reperimento degli immobili ma entro una settimana al massimo, secondo quanto comunicato al sindaco dall’azienda sanitaria locale, le guardie mediche torneranno in servizio a Campo nell’Elba e a Rio Marina. Intanto da gennaio 2013 sarà nominato il nuovo primario di medicina ( si stanno svolgendo le selezioni proprio in questi giorni) e sono in arrivo due anestesisti e due ortopedici in più nel reparto dell’ospedale elbano. «L’arrivo degli anestesisti – conferma Peria – mi è stato comunicato direttamente dalla direzione generale. Sono necessari per iniziare il percorso della guardia anestesiologica h 24 la cui attivazione era stata prevista entro febbraio 2013». Per quanto riguarda ortopedia, con i due nuovi medici passerebbe ad un organico di quattro che permetterà di evitare il trasferimento in strutture continentali ogni volta che si rende necessario un intervento chirurgico ortopedico. «Ora si sta verificando questo perché l’azienda prefigurava un modello organizzativo diverso – spiega il presidente della conferenza dei sindaci – e quindi sono necessari i trasferimenti».
Poi però c’è stato il confronto che Peria definisce “molto duro e complesso” sia a livello istituzionale che popolare. Sono scese in piazza settemila persine e i sindaci hanno occupato l’ospedale.
«Ed infine – ricorda – è arrivato l’accordo che ha cambiato in corsa alcuni assetti organizzativi. E’ chiaro che con due soli medici non si può fare molto, non si riescono a svolgere le attività programmate ad un certo livello».
Ora invece arriva la garanzia da parte dell’azienda sanitaria che con la ricostruzione del quadro si riuscirà a lavorare anche ad interventi che presentano una certa complessità. «Rimarrà quindi l’attività programmata – annuncia Peria – e si ridurranno i trasferimenti in continente. Anzi si inizieranno a fare interventi complessi che richiedono una certa capacità tecnica. Con una risposta più accettabile per i pazienti. Il quadro complessivamente è positivo - termina - se l’azienda, come pensiamo, manterrà questo impegno, l’Elba, in un momento che è difficilissimo per il resto della Toscana viene messa in sicurezza, quanto meno riusciamo a presidiare abbastanza bene i problemi del territorio». Sono i primi risultati che arrivano dopo settimane dalla firma del protocollo, dopo di che la conferenza dei sindaci elbani continuerà a monitorare l’attuazione dei diversi punti che fanno parte dell’accordo.
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