Il Tirreno

Lavoratori Coop in sciopero l’ultimo dell’anno

di Nicola Stefanini
Lavoratori Coop in sciopero l’ultimo dell’anno

Cgil, Cisl e Uil proclamano anche il blocco degli straordinari «Non rispettati gli accordi su assunzioni e part-time»

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VIGNALE. Natale in stato d’agitazione e ultimo dell’anno in sciopero. Questa la mobilitazione proclamata dall’attivo unitario delle Rsu-Rsa e dalle componenti di settore di Cgil, Cisl e Uil contro la direzione aziendale di Unicoop Tirreno, dopo quello che i sindacati definiscono il mancato rispetto dell’accordo sulle stabilizzazioni del personale stagionale e sull’accrescimento delle ore per i part-time. Il tutto aggravato dal «sostanziale rifiuto del confronto» e dall’«unilaterale dichiarazione di 137 eccedenze nel territorio di Unicoop Tirreno».

La mobilitazione riguarderà tutti i negozi Coop nel territorio della provincia di Livorno e la sede centrale della cooperativa a Vignale. Il pacchetto della protesta prevede il blocco del lavoro straordinario e supplementare, delle mobilità di reparto e delle flessibilità di orario, compresa la sede, a partire da domani (20 dicembre); presidi dei delegati sindacali e di lavoratori con volantinaggio sia alla sede di Vignale che a Livorno, e soprattutto lo sciopero per l’intera giornata del 31 dicembre.

Tali iniziative, come spiegano i sindacati, sono state decise dall’attivo dei delegati e dalle organizzazioni sindacali provinciali sulla base del mandato avuto dalle assemblee di negozio e sono «finalizzate a un ripensamento delle posizioni aziendali».

«Le motivazioni della mobilitazione dei lavoratori – spiega una nota congiunta di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil – sono da ricondursi al mancato rispetto di accordi che andavano dall’ottobre 2011 al marzo 2012 e che prevedevano 47 assunzioni di stagionali con oltre 36 ore di stagionalità e l’aumento del monte ore di lavoro per i part-time, monitorate con verifiche periodiche e comunque entro il 31 dicembre 2012. La direzione aziendale – prosegue la nota dei sindacati – ha disatteso in tutti questi mesi gli impegni sottoscritti dichiarando solo alla fine del percorso la volontà di non rispettare gli impegni».

Un atteggiamento, quello della direzione di Unicoop Tirreno, che i sindacati non esitano a definire di stampo padronale e del tutto sconcertante visto che la cooperativa «ha sempre fatto della difesa e dello sviluppo dell’occupazione un proprio vanto». I sindacati riconoscono che con la crisi globale in atto vi sia un’oggettiva difficoltà di mercato, ma imputano a Unicoop Tirreno di rispondere appunto «in modo padronale con taglio dei costi, del personale e del servizio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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