Sicurezza
Gli albergatori saranno soci di Blu Navy
L’associazione pronta a entrare nella compagnia di navigazione rilevando una quota del 10 per cento
PORTOFERRAIO. L’associazione albergatori è pronta ad entrare in Blu Navy con una quota del dieci per cento. È il risultato finale di una lunga serie di incontri fra i proprietari delle strutture ricettive elbane e la società guidata da Gianluca Morace.
La terza compagnia marittima, dopo aver sospeso le corse ad ottobre per evitare una perdita di quattro milioni di euro, contenuta a 2,8 milioni proprio grazie allo stop autunnale, ha deciso di cedere il venti per cento delle sue quote agli imprenditori elbani.
E l’associazione albergatori, che dal 2010 collabora attivamente con la nuova compagnia, non ci ha pensato un attimo a dire di sì. Metà della parte di società messa in vendita sarà loro, mentre l’altra è probabile che venga rilevata da altri partner locali, sempre se ve ne saranno di interessati.
«Se quest’ipotesi verrà confermata – afferma il presidente Massimo De Ferrari – un decimo dell’azienda sarà nostro. L’importo da pagare ammonta a 70mila euro e per i nostri associati è uno sforzo perfettamente sopportabile. Il tutto verrà ufficializzato entro i primi mesi del 2013».
Il rapporto fra i proprietari degli hotel e la Blu Navy è quindi destinato a diventare ancora più stretto, dopo che l’associazione guidata da De Ferrari due anni e mezzo fa aveva stipulato un contratto da 2,5 milioni di euro per l’acquisto di 100mila biglietti ad uso esclusivo dei propri clienti.
«Accordi che in passato abbiamo preso anche con Moby e Toremar – spiega il presidente degli albergatori – sempre per lo stesso motivo, ossia per far viaggiare a prezzi più vantaggiosi i nostri clienti. Penso che l’eventuale nostro ingresso in Blu Navy non pregiudicherà il rapporto che abbiamo con Moby e Toremar, dato che in presenza di tariffe concorrenziali non avremo problemi a preferire l’una o l’altra compagnia. Ciò che conta – continua ancora De Ferrari – sono la qualità dei collegamenti marittimi e l'economicità dei prezzi che saranno praticati».
Appare però difficile che dopo l’ingresso degli albergatori la compagnia guidata da Gianluca Morace possa prolungare i mesi di operatività, destinati a rimanere solo stagionali, da aprile a ottobre. «Credo che questi orari siano la condizione imprescindibile perché Blu Navy riesca a sopravvivere – spiega De Ferrari – in quanto in inverno è molto difficile guadagnare in virtù del traffico ridotto e delle compagnie presenti. In futuro non si sa mai – prosegue De Ferrari – ogni scelta deve essere fatta in funzione del mercato».
Le novità su Blu Navy non finiscono qui. Se fra pochi mesi nel consiglio di amministrazione potrebbero entrare degli elbani (come già accade in Toremar), il 2013 si profila anche come l’ultimo anno del traghetto Acciarello.
Nel 2014 la terza compagnia del canale si potrebbe arricchire di un nuovo socio, con tanto di nave di proprietà. Questo consentirebbe alla società di risparmiare i soldi di affitto dell’Acciarello e diventare ancora più competitiva sul mercato dei trasporti marittimi. Collegamenti che al momento devono però sopportare il forfait di Blu Navy.
Proprio per questo motivo venerdì, a Piombino, l’Autorità portuale incontrerà le compagnie marittime oltre a tutti gli altri soggetti interessati per definire gli orari invernali e primaverili del 2013
Dalle prime indiscrezioni pare che non ci saranno cambiamenti rispetto alla situazione attuale.
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